Un esperto di armi si è ucciso con la sua stessa spada seguendo la tradizione del suicidio ritualistico degli antichi guerrieri giapponesi, l’Harakiri. Alun Jones, 51enne, divorziato, si è gettato sulla lama ed è morto dissanguato sul pavimento della sua camera da letto a Newport, nel sud del Galles. I fatti sono avvenuti lo scorso giugno, ma solo nei giorni sono emersi i dettagli sulla drammatica vicenda. A ritrovare il corpo dell’uomo è stata la madre, Margaret. Alun Jones giaceva morto sopra la spada con le braccia sopra la testa. La donna era stata in più di un’occasione in viaggio col figlio in Giappone, dove il 51enne lavorava in un negozio che vendeva le armi.

"Per molti anni ha vissuto all'estero e quando è tornato a casa, tornava spesso in Regno Unito e in quel periodo era sempre fuori con gli amici. Ma l’ultima volta c’era qualcosa che non andava. Aveva perso peso e passava la maggior parte del suo tempo nella sua camera da letto” ha raccontato la sorella Marianne ai media inglesi. "Aveva una collezione di spade e aveva sviluppato un interesse per la tradizione samurai”. Alcune ore prima che fosse trovato morto, l’uomo sarebbe stato visto da un vicino, mentre dormiva su un divano con accanto al lui un libro aperto in cui spiccavano le foto di famiglia. Secondo i risultati dell’autopsia, Jones è morto per lacerazioni subite al cuore e al fegato. "In Giappone l’hara-kiri è una nobile tradizione pratica dai samurai. Ma nel nostro paese io la chiama solo ‘suicidio’” ha detto il medico David Bowen, che si è occupato dell’esame autoptico.