Rom di 16 anni massacrato a Parigi per un furto. Hollande: “Crimine indicibile”
Ha suscitato una vera e propria agitazione il massacro subito da un ragazzino originario di rom di 16 anni, Darius, avvenuto in un appartamento di Parigi, tanto da suscitare anche la reazione indignata del presidente francese Francois Hollande: “Un atto innominabile e ingiustificabile, che si scontra con tutti i principi sui quali è fondata la nostra Repubblica”. Darius è stato ritrovato accovacciato in un carrello da supermercato con la testa fratturata e agonizzante. Qualche ora prima un gruppo di uomini armati di spranghe e con il volto coperto lo aveva strappato ai suoi familiari e costretto a salire su una auto. Secondo la ricostruzione della gendarmeria francese lo avrebbero portato in una cantina e picchiato selvaggiamente. La madre racconta peraltro di aver ricevuto dal telefono del figlio una chiamata verso le 22.30 con una richiesta di riscatto di 15 mila euro. Ha dunque avvertito la polizia. Qualche ora dopo Darius è stato ritrovato in un quartiere popolare di Pierrefitte, comune della banlieue a nord di Parigi. Soccorso e trasferito in ospedale con fratture multiple alla testa, ora è in pericolo di vita ed è in coma farmacologico.
Il giovane rom massacrato per un furto
Darius viveva da meno di un mese con la famiglia e altri 200 rom romeni nella bidonville del centro alle porte di Parigi. Secondo il commando, il ragazzino era il colpevole di un furto in un’abitazione vicina. Sembra che in passato fosse stato fermato più di una volta per questo tipo di reato. Secondo gli inquirenti il dramma “non può essere ridotto a un antagonismo tra comunità poiché il movente è la vendetta privata”, ha spiegato il procuratore di Bobigny, Sylvie Moisson. Nel frattempo i nomadi che vivevano a Pierrefitte-sur-Seine, hanno lasciato la baraccopoli.
Condanna da Hollande ad Amnesty International
Prima di Hollande, il barbaro gesto era già stato criticato dal premier Manuel Valls che aveva parlato di atto “inaccettabile”. Poi da Bucarest, il ministero degli Esteri della Romania ha diramato una nota in cui chiede a Parigi di “identificare e portare di fronte alla giustizia i responsabili delle atrocità perpetrate nei confronti di un presunto minore di origini rumene. Un tale atto non può trovare giustificazioni”. E ancora una “terrificante conseguenza di anni di politiche pubbliche inefficaci e di dichiarazioni di rappresentanti dello Stato e di numerosi media che alimentano un clima malsano”, denuncia l’associazione Romeuropa. Per Amnesty International il crimine si verifica “in un contesto di espulsioni forzate che lascia per strada i rom e li espone maggiormente alla violenza”.