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Renzi: “Nessuna minaccia terroristica per l’Italia, in campo misure per la sicurezza”

All’indomani dei tragici attentati di Bruxelles, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha convocato una riunione con i capigruppo di maggioranza e opposizione. “Abbiamo messo in campo ogni misura di sicurezza necessaria, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia”, ha dichiarato Renzi a margine dell’incontro. Una cittadina italiana sembrerebbe figurare tra le vittime degli attentati, si attende la conferma ufficiale della Farnesina.
A cura di Charlotte Matteini
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Palazzo Chigi - Dichiarazioni di Matteo Renzi su attentati a Bruxelles

No alla chiusura delle frontiere. Nessuna reazione impulsiva, quello che serve sono investimenti in cultura e istruzione per combattere il terrorismo, secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Mettere denari veri sulle aree urbane. Serve un gigantesco investimento in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale. Continuo a pensare che l'aspetto educativo per sconfiggere le minacce nate e cresciute in europa sia fondamentale". Per ora, in Italia non sembrano esserci segnali concreti che facciano pensare a una minaccia terroristica incombente sul territorio, gli Interni continuano a lavorare e  monitorare per assicurare il maggior livello di sicurezza possibile: "Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo ogni misura di sicurezza necessaria, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia", ha dichiarato Renzi a margine dell'incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione, a cui hanno partecipato anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla Presidenza con delega ai servizi Marco Minniti e il segretario generale Paolo Aquilanti, indetto all'indomani dei tragici attentati di Bruxelles.

Secondo le ultime notizie provenienti dai media belgi, sembrerebbe figurare tra le vittime della strage anche una cittadina italiana, inizialmente data per dispersa.  L'ambasciata italiana è in contatto con i familiari per effettuare le procedure di riconoscimento necessarie. "E' in corso la fase di riconoscimento. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell'esplosione ha reso le vittime irriconoscibili", ha riferito l'ex ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Nessuna certezza per ora, si attende nelle prossime ore la conferma ufficiale della Farnesina.

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