Renzi contro Grillo: “Caro Beppegufo, l’inno italiano non si fischia”
"Caro Beppegufo, non si fischia l'inno nazionale perché noi vogliamo bene all'Italia, siamo italiani prima che democratici e noi l'inno lo portiamo nelle scuole". Il premier Renzi si rivolge così a Beppe Grillo, dal palco di Forlì, dopo che il leader dei 5 Stelle aveva approvato i fischi dei tifosi all'inno nazionale prima della discussa finale di Coppa Italia. "L'inno – ha continuato in quella che la sua ultima tappa del tour elettorale per le europee- noi lo portiamo nelle scuole". Rimanendo in tema calcistico, afferma: "Fanno il daspo ai tifosi, va fatto il daspo anche ai politici che prendono le tangenti: mai più queste cose". Il riferimento alla vicenda Expo. "Non lo lasceremo in mano ai tangenti", ha detto. Un'accusa indiretta al comico genovese arriva anche quando Renzi dice: "Se ce la fa il Governo, ce la fa l'Italia e se ce la fa l'Italia torna la speranza. Scommettere sulla sconfitta dell'Italia non è una cosa da italiani, salveremo questo paese dai gufi, dai disfattisti". Un attacco più mirato al Movimento 5 stelle, arriva invece quando il premier tira in ballo uno dei punti fondanti del programma grillino: “Parlano di reddito di cittadinanza? Gli italiani non chiedono l’elemosina di stato, chiedono di lavorare e per questo bisogna mettere le aziende in condizioni di assumere”.
Renzi si allena all'alba alla Tecnogym di Cesena – La giornata del premier continuerà nel pomeriggio nelle zone colpite dal terremoto. Dopo aver incontrato gli imprenditori del distretto ceramico di Sassuolo alle 15 terrà un incontro al municipio di Medolla. È slittato alle 17.30 il comizio in piazza Grande a Modena, mentre alle 20.45 Renzi sarà in piazza a Reggio Emilia. La mattinata di Renzi è cominciata presto. Prima delle 7 si è presentato a Cesena alla Tecnogym, dove ne ha approfittato per pedalare cyclette, fare pesi e qualche chilometro di tapis roulant ascoltando musica e navigando su internet. Una visita per rimarcare alcune realtà imprenditoriale locali, così come quella alla Orogel e all'Amadori.