Mentre nel mondo è corsa ad aggiudicarsi i vaccini anticovid che sono risultati più promettenti nel corso delle sperimentazioni in atto, Pechino fa un passo avanti e vara il suo primo vaccino avviando una somministrazione sui militari. I primi ad ottenere il vaccino contro il coronavirus dunque saranno i militari dell’esercito cinese. L'azienda CanSino Biologics, con sede a Shanghai, infatti ha ottenuto il via libera all'uso del vaccino contro il coronavirus dopo che gli studi clinici si sono dimostrati promettenti. In pratica dopo le prime fasi di test, Pechino da deciso di saltare la fase di sperimentazione su un gruppo più esteso di popolazione somministrando il vaccino ai militari che di fatto verranno usati come gruppo di controllo.

Del resto la formula del vaccino è stata sviluppata in collaborazione tra l'azienda CanSino Biologics e il Beijing Institute of Biotechnology, parte dell'Accademia delle Scienze mediche militari di Pechino proprio con lo scopo di fornire in breve tempo un vaccino all'esercito cinese. È stata la stessa azienda lunedì ad annunciare che la Commissione militare centrale cinese ha approvato l'uso del vaccino sui militari il 25 giugno scorso. La sperimentazione durerà un anno ma al momento non è stato rivelato quanti saranno i soldati sottoposi al test.

Lo studio, partito il 17 marzo scorso, ha bruciato tutte le tappe fino ai primi e promettenti risultati dei test, pubblicati su The Lancet, che parlavano di un prodotto sicuro e capace di attivare il sistema immunitario, almeno in modo parziale.  L'Ad5-nCoV, questo il nome tecnico del vaccino cinese, è uno degli otto vaccini candidati in Cina e approvati per studi sull'uomo. Lo stesso governo di Pechino questo mese aveva dato la possibilità ad altri due vaccini candidati di effettuate test su dipendenti di aziende statali che viaggiano all'estero.

"L'Ad5-nCoV è attualmente limitato al solo uso militare e il suo uso non può essere esteso a una gamma più ampia di persone senza l'approvazione del dipartimento militare", hanno spiegato da CanSino, riferendosi al dipartimento della Commissione militare centrale che ha approvato l'uso militare del vaccino. CanSino si è rifiutata però di rivelare se l'inoculazione del vaccino sarà obbligatoria o facoltativa sui militari indicati da Pechino, sostenendo che si tratta di segreto militare.