Le nuove varianti del coronavirus rappresentano "l'oscura nuvola di un pericolo molto serio" motivo per cui sarebbe "proprio un errore interrompere la buona strada intrapresa", ossia interrompere il lockdown in Germania. A dirlo è il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, secondo il quale "siamo ancora in una situazione molto difficile" per quanto riguarda la pandemia. Il Paese, dopo cinque settimane e mezzo di lockdown duro, ieri 25 gennaio ha registrato il minimo dei contagi da ottobre: sono 6.729 quelli delle ultime 24 ore, a cui si aggiungono 217 vittime.

Germania, preoccupa la variante inglese

Eppure a Berlino prevale la preoccupazione per la diffusione della variante inglese del virus, di cui è stata riscontrata la presenza anche in alcune località tedesche. Per prevenire ulteriori focolai "l'importante è cercare di arrivare ad un numero decisamente più basso di contagi", ha ribadito Seibert. Se il dato di ieri relativo alle nuove infezioni è salutato come "un primo successo in questa seconda ondata della pandemia", lo stesso portavoce di Angela Merkel ribadisce che "vi è al tempo stesso il rischio molto grande che la mutazione del virus si imponga anche da noi come è successo in diversi altri Paesi, facendo di nuovo schizzare in alto i contagi".

Tutto chiuso fino al 14 febbraio, anche le scuole

L'ultima proroga del proroga del lockdown al 14 febbraio ha riguardato anche le scuole. "Se la riduzione dei contagi permetterà un allentamento delle misure", ha spiegato Seibert, "le scuole e gli asili saranno i primi a riaprire. Ma per raggiungere quest'obiettivo devono tutti procedere nella stessa direzione e continuare a mettere in atto le restrizioni decise dal governo e dai Laender".

Ma i tedeschi sono stufi del lockdown

Tuttavia, i tedeschi stanno cominciando a stancarsi di restare chiusi in casa. Stando ad un sondaggio realizzato dall’Istituto federale per la valutazione del rischio (Bfr), risulta in calo la percentuale di cittadini che accettano le misure anti-Covid: se prima di Natale era ancora l’84% a dirsi favorevole, ora il dato si ferma al 74%. Ancora più marcato il calo del numero delle persone che si dicono d’accordo con la chiusura dei negozi, attualmente al 56% contro il 66% di un mese fa. "La pandemia dura da troppo tempo, eppure è importante che la società rimanga coesa e che si continui ad agire tutti insieme", ha ammesso il portavoce del governo. "Dobbiamo affrontare insieme i prossimi mesi ancora molto difficili, dopodiché molte cose miglioreranno sensibilmente".