Di fronte a circa 100mila fedeli che fin dalle prime ore del mattino hanno gremito piazza San Pietro, per le celebrazioni della Giornata Mariana in occasione dell'anno della fede, Papa Francesco ha pronunciato uno dei discorsi più accorati del suo pontificato. Durante la celebrazione della Messa sul Sagrato della Basilica Vaticana, Bergoglio ha infatti toccato il tema del rapporto dei cristiani con Dio, invitando i fedeli a chiedersi se la loro volontà è quella di seguire la parola divina "sempre o a singhiozzo": "La cultura del provvisorio, del relativo entra anche nel vivere la fede. Dio ci chiede di essergli fedeli, ogni giorno, nelle azioni quotidiane e aggiunge che, anche se a volte non gli siamo fedeli, lui è sempre fedele e con la sua misericordia non si stanca di tenderci la mano per risollevarci, di incoraggiarci a riprendere il cammino, di ritornare a lui e dirgli la nostra debolezza perché ci doni la sua forza".

Del resto, è "proprio nella povertà, nella debolezza, nell'umiltà che Dio si manifesta e ci dona il suo amore che ci salva, ci guarisce e ci dà forza. Quel Dio capace di rompere i nostri schemi e mettere in crisi i nostri rapporti proprio quando ci dice: fidati di me, non avere paura, lasciati sorprendere, esci da te stesso e seguimi!". Un esempio anche per la vita di ogni giorno: "Dio ci sorprende con il suo amore ma chiede fedeltà nel seguirlo. Pensiamo a quante volte ci siamo entusiasmati per qualcosa, per qualche iniziativa, per qualche impegno, ma poi, di fronte ai primi problemi, abbiamo gettato la spugna. E questo purtroppo, avviene anche nelle scelte fondamentali, come quella del matrimonio".