Orrore in India dove gli abitanti di alcuni villaggi lungo il fiume Gange, nel distretto di Buxar, nello stato federato del Bihar, si sono svegliati nelle scorse ore trovandosi davanti a scene apocalittiche con decine di corpi senza vita di uomini che emergevano dalle acque del fiume. Alcuni erano in avanzato stato di decomposizione sulle sponde, altri erano parzialmente bruciati e galleggiavano ancora. La paura è che possa trattarsi di persone morte di covid i cui familiari abbiano deciso di disfarsi così dei loro cadaveri perché senza mezzi economici per le pire funerarie.

Il magistrato del distretto di Buxar, Aman Samir, ha confermato in una dichiarazione ufficiale il ritrovamento di trenta corpi che sono stai già cremati a spese del governo locale ma la popolazione del posto ha riferito ai giornali locali che sarebbero oltre un centinaio i corpi visti passare lungo il fiume a più riprese. Secondo l’amministrazione locale, i corpi non sarebbero stati gettati nel fiume in zona ma nel vicino stato dell’Uttar Pradesh e poi trasportati dalla corrente in quanto erano in evidente stato di decomposizione.

Alcuni residenti hanno riferito all'agenzia di stampa AFP di ritenere che i corpi fossero stati scaricati nel fiume perché i crematori sono ormai sopraffatti dai troppi morti covid da gestire o perché i parenti non potevano permettersi la legna per le pire funebri. “È chiaro che i corpi sono arrivati ​​galleggiando nel fiume dallo stato confinante", hanno fatto sapere dalle autorità aggiungendo che sono state impartite istruzioni per intensificare il pattugliamento fluviale. Un altro funzionario del distretto ha riferito di aver cercato contatti con le autorità dello stato vicino per individuare i responsabili ma di aver trovato anche lì diversi corpi che galleggiavano nel fiume.

Nelle ultime 24 ore in India sono stati registrati in India altri 366.161 casi di coronavirus e 3.754 morti, in lieve calo rispetto ai recenti picchi. L'India è arrivata a 22,66 milioni di contati e 246.116 decessi dall'inizio dell'epidemia ma molti esperti ritengono che il vero numero possa essere molto più alto. Continuano ad aumentare gli appelli a imporre un lockdown nazionale, mentre molti ospedali sono in forte difficoltà per la mancanza di ossigeno e i crematori lavorano ininterrottamente.