Ancora sangue in Nigeria dove un attentato suicida oggi ha provocato una strage tra i passanti nella città di Benisheikh, nello stato del Borno, nella parte nordorientale del Paese africano. Un episodio ancor più inquietante se si pensa che a metterlo in atto sono stati alcuni bambina kamikaze. Come ha spiegato il portavoce dell'esercito Sani Kukasheka Usman, infatti, a compiere l'attentato sono stati tre piccoli kamikaze di età compresa tra i 10 e i 15 anni di età che si sono fatti esplodere contro un checkpoint dell'esercito in strada. Da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che i tre fossero stati fermati dai militari al poso di blocco per essere perquisiti , ma dopo qualche minuto una enorme esplosione ha squassato l'intera area provocando morti e feriti.

Secondo un primo bilancio dell'attentato, l'esplosione avrebbe provocato la morte di almeno sei persone oltre ai tre suicidi mentre i feriti sarebbero un trentina. L'attentato al momento non è stato rivendicato da nessuna sigla ma fonti dell'esercito spiegano che principale sospettato è il gruppo terroristico islamico di Boko Haram che da anni sta insanguinando la Nigeria. Del resto nella stessa regione del Borno nell'ultimo periodo l'esercito nigeriano ha lanciato diverse operazioni militari proprio contro i miliziani di Boko Haram con pesanti combattimenti. Secondo i dati di Amnesty International negli ultimi sei anni gli estremisti islamici hanno procurato circa 20mila morti nell'area e cacciato dalle loro case oltre 2,3 milioni di persone.