video suggerito
video suggerito

Natalia Villalba trovata morta in una valigia, arrestato in Ecuador il presunto assassino della modella colombiana

È stato arrestato in Ecuador l’uomo britannico accusato del femminicidio della modella colombiana Natalia Villalba. La 36enne è stata trovata morta in una valigia a Bogotá il 22 giugno scorso.
Da sinistra, la modella colombiana Natalia Villalba; il 46enne Matthew Ashley Foster–Smith.
Da sinistra, la modella colombiana Natalia Villalba; il 46enne Matthew Ashley Foster–Smith.

È stato arrestato in Ecuador uno dei due uomini sospettati di aver ucciso la modella colombiana Natalia Villalba, 36 anni, trovata morta in un appartamento che la donna aveva affittato nel quartiere di Chicó, a nord di Bogotá. Il corpo è stato rinvenuto il 22 giugno, occultato in una valigia.

Si tratta di un cittadino britannico, il 46enne si chiama Matthew Ashley Foster-Smith. Secondo quanto riportato dai media esteri, era sotto sorveglianza dopo essere stato condannato a due anni di reclusione per molestie nel 2023. Aveva tuttavia lasciato il Regno Unito e si è recato a Bogotá.

Le telecamere di sicurezza di un edificio, situato a poca distanza da dove la modella alloggiava temporaneamente, hanno ripreso i suoi movimenti. L'uomo è entrato nell'edificio mercoledì 17 giugno ed è uscito il giorno successivo, dopo aver portato diverse lenzuola nella lavanderia dell'edificio.

"Una task force composta dalla Procura Generale e dalla sezione di Bogotà del Corpo Investigativo Tecnico (CTI), dall'Ufficio Regionale Andino per la Migrazione della Colombia, dalla Segreteria Distrettuale per la Sicurezza, la Coesistenza e la Giustizia (SDSCJ), dalla Segreteria Generale di Quito per la Sicurezza dei Cittadini e la Gestione del Rischio, dall'Interpol, dalla Polizia Nazionale Ecuadoriana e dalla Polizia del Dorset ha localizzato questa settimana Matthew Ashley Foster-Smith. Si ritiene che sia responsabile dell'omicidio di Natalia Villalba", ha dichiarato il sindaco di Bogotá Carlos Fernando Galán sui social.

Originario di Bournemouth, nel Dorset, il 46enne avrebbe telefonato al Sun il giorno prima del suo arresto, affermando di aver guardato una partita dell'Inghilterra ai Mondiali in televisione al momento dell'omicidio.

"Stavo guardando Inghilterra-Croazia su un maxischermo in un pub irlandese, quindi non sono stato io", ha dichiarato il 46enne al giornale. "Dopo la partita sono andato al centro commerciale, ho gironzolato un po', ho comprato un gelato e sono tornato più tardi per le partite successive." La partita d'esordio dell'Inghilterra ai Mondiali si è svolta a Dallas, in Texas, il 17 giugno.

Il Sun ha riportato che il sospettato ha effettuato una seconda telefonata al giornale venerdì, prima del suo arresto, e una fonte ha affermato che era stato rintracciato proprio grazie alle telefonate che aveva fatto.

In un post sull'account ufficiale X della procura generale colombiana si leggeva che Foster-Smith era accusato di aver picchiato a morte Villalba prima di mettere il corpo in una valigia, tentare di occultare l'accaduto e fuggire dalla scena.

I media esteri riportano che la polizia del Dorset ha contribuito a localizzare l'uomo prima che venisse fermato all'aeroporto internazionale di Quito, nella capitale dell'Ecuador. Nei giorni precedenti un mandato di arresto era stato ottenuto dai pubblici ministeri in Colombia ed era stato emessa una Red Notice dall'Interpol.

Il corpo della vittima è stato ritrovato da un'addetta alle pulizie nel bagno dell'appartamento, all'interno di una valigia. Le autorità, che hanno classificato il caso come femminicidio, stimano che la morte sia avvenuta proprio il 18 giugno.

Il sospettato avrebbe lasciato la porta della doccia aperta per rallentare la decomposizione del corpo e guadagnare tempo per fuggire dal paese. Avrebbe inoltre distrutto le prove portando via il cellulare dalla scena del crimine.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views