Update 22:00 – Sarebbe di 200 migranti annegati il bilancio del naufragio nel Mediterraneo riferito dalla Bbc. A dare la notizia è il ministero dell'Informazione della Somalia.

Oltre 400 profughi, prevalentemente di nazionalità somala (ma ci sarebbero anche etiopi ed eritrei), sono dati per dispersi nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere le coste meridionali dell'Europa. Lo rende noto la ‘Bbc Arabic‘, spiegando che i migranti "erano a bordo di quattro imbarcazioni sfasciate". Il corrispondente della ‘Bbc' in Kenya ha fatto sapere di aver parlato con i parenti di tre giovani somali della stessa famiglia che sarebbero tra i migranti annegati. Secondo la stampa somala, le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo solo 29 persone, mentre circa 370 sarebbero tuttora disperse e con il passare delle ore diminuiscono le probabilità di recuperare superstiti. A quanto pare i profughi erano salpati dall'Egitto e diretti in Italia. La notizia, però, al momento non ha avuto conferme ufficiali. Organizzazioni internazionali come UNHCR, International Organization for Migration e Medici Senza Frontiere finora hanno riferito di non essere in grado di avere prove sulle voci circolate da questa mattina. "Ancora non è stato possibile confermare la veridicità della notizia sul #naufragio che avrebbe causato 400 vittime al largo dell'Egitto", ha scritto su Twitter il portavoce di IOM Italia, Flavio Di Giacomo.

Anche la Guardia Costiera Italiana ha dichiarato di non avere informazioni certe al riguardo.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha già commentato la tragedia: "C'è veramente bisogno di pensare, oggi, di fronte ad una ennesima tragedia in cui sono morte centinaia di persone, ad un anno da una tragedia in cui ne morirono 800". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, invece, ha detto di non riuscire a confermare il naufragio: "Stiamo cercando di avere notizie ulteriori, soprattutto dalle autorità egiziane". In ogni caso, questa circostanza "è un motivo in più per discutere il ‘migration compact' preparato dall'Italia".

Ieri sei cadaveri in un gommone a largo della Libia

C'è stato anche un altro naufragio nel Mediterraneo: nella serata di ieri sono stati recuperati sei cadaveri su un gommone carico di migranti diretto verso l'Italia, che si trovava nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Nel corso dell'operazione, coordinata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, sono state salvate 108 persone, tra le quali cinque donne. Stando a quanto si è appreso, la centrale operativa, ricevuta la richiesta di soccorso, ha inviato sul punto indicato la nave Aquarius, lunga 77 metri, appartenente ad una organizzazione non governativa. L'imbarcazione ha raggiunto il gommone, che, a causa del mare estremamente mosso, rischiava di capovolgersi da un momento all'altro. I profughi, trasferiti sull'Aquarius, hanno indicato ai soccorritori la presenza dei sei cadaveri, che sono stati trasferiti sulla nave. L'Aquarius sta facendo rotta in queste ore verso le coste italiane, dove i 108 superstiti verranno visitati e quindi trasferiti nei centri di accoglienza.