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in foto: Immagine di repertorio.

Quattro migranti, tra cui due bambini, sono morti dopo che il barcone su cui viaggiavano è affondato nella Manica, vicino a Dunkirk. Circa una quindicina di persone sono state soccorse e portate in ospedale, ma un uomo e una donna e due bambini di cinque e otto anni non ce l'hanno fatta. A confermare la notizia, anche le autorità francesi. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, da parte sua ha espresso le condoglianze ai familiari delle vittime e ha aggiunto: "Abbiamo offerto alle autorità francesi tutto il supporto necessario per fare luce su questo terribile incidente e faremo tutto il possibile per fermare gli spietati trafficanti che si approffittano di persone vulnerabili e le imbarcano in questi viaggi pericolosi".

Delle operazioni di ricerca e soccorso sarebbero ancora in corso. Sono sempre di più i migranti che provano ad attraversare la manica e le autorità britanniche si stanno mobilitando affinché episodi di questo tipo non capitino più. "I trafficanti di uomini non hanno alcun rispetto per la vita, nemmeno dei più giovani", ha detto Natalie Elphicke, del Parlamento britannico. Quest'anno oltre 7.400 migranti hanno raggiunto le coste britanniche attraversando la Manica con delle piccole barche. L'anno scorso se ne erano contate 1.825.

Dall'altra parte del canale, Calais. Uno dei più grandi campi profughi, situato nel nord della Francia, a lungo ha ospitato moltissimi profughi provenienti dall'Afria e dal Medio Oriente. Circa un mese fa era iniziato lo sgombero del campo, che aveva coinvolto pressappoco 800 persone. Il campo di Calais, detto anche "la giungla" si estendeva per uno spazio di 10 ettari, in cui erano stipate migliaia di persone in pessime condizioni igienico sanitarie. Molte delle quali arrivavano qui per tentare la traversata della Manica e arrivare così nel Regno Unito.