Marò di nuovo in India: “Onorata la nostra promessa”

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono giunti stamane a Kochi e sono in viaggio verso Kollam dove devono restituire i loro passaporti. Poi ritorneranno nell’hotel in cui risiedono in stato di libertà vigilata e aspetteranno il processo per omicidio.
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono giunti stamane a Kochi e sono in viaggio verso Kollam dove devono restituire i loro passaporti. Poi ritorneranno nell’hotel in cui risiedono in stato di libertà vigilata e aspetteranno il processo per omicidio.

Negli ultimi giorni erano state le famiglie dei due marò ad assicurare il ritorno in India di Latorre e Girone, che da oltre dieci mesi stanno affrontando una vicenda che nel Kerala li vede accusati dell’omicidio di due pescatori. I due marò, scaduta la loro licenza natalizia, hanno preso ieri da Roma un aereo per l’India per poi atterrare stamane a Kochi. La successiva tappa del loro cammino è verso la cittadina di Kollam dove Massimiliano Latorre e Salvatore Girone devono riconsegnare i passaporti al tribunale dove è in corso il loro processo. Poi in serata è previsto il loro ritorno nell’albergo di Fort Kochi dove si trovano dallo scorso luglio in stato di libertà vigilata dietro cauzione. I due marò pugliesi sono stati accompagnati nuovamente in India dal console generale di Mumbai, Giampaolo Cutillo, il quale ha sottolineato la “parola” data dagli italiani. “Abbiamo onorato la nostra promessa – ha detto Cutillo all’aeroporto di Kochi – e spero che la gente del Kerala apprezzerà l’importanza di questo gesto”.

“L’Italia ha piena fiducia nel sistema giudiziario indiano” – Il console, insieme all’ex ambasciatore a New Delhi Giacomo Sanfelice, aveva fornito ai giudici del Kerala una lettera di garanzia per far concedere ai marò la licenza di Natale. Intanto, anche dall’India hanno iniziato a “commentare” il ritorno dei marò e la promessa mantenuta. Ad attendere i marò all’aeroporto stamane c’erano diversi giornalisti e telecamere che all’uscita dello scalo, secondo quanto riporta l’Ansa, hanno anche provocato una piccola ressa. E se una parte della stampa locale, quando lo scorso 22 dicembre era stata concessa la licenza ai due, aveva criticato la scelta dell’autorità parlando anche di “vacanze romane” per i fucilieri, oggi diversi media descrivono, invece, la promessa mantenuta e il loro ritorno. L’agenzia di stampa Ians ha anche sottolineato una dichiarazione del console Cutillo il quale ha detto di sperare che il Kerala apprezzerà il gesto che prova "le buone relazioni" fra Italia e India.

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