Volo Air India nella turbolenza, il pilota “positivo a sostanze psicoattive”: feriti anche italiani
Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la violenta sequenza di turbolenze che il 4 agosto ha fatto perdere improvvisamente quota a un Airbus A320 di Air India, ma ora nelle indagini compare un elemento destinato a sollevare nuove domande: il comandante del volo è risultato positivo a un primo test per sostanze psicoattive. Il risultato, definito dalle autorità indiane come “not negative”, non è però ancora una conferma definitiva. Il campione è stato inviato a un laboratorio per ulteriori analisi e soltanto gli accertamenti successivi potranno stabilire se nel corpo del pilota fossero effettivamente presenti sostanze vietate.
Il volo coinvolto è l'AI2379, partito da Phuket, in Thailandia, e diretto a Nuova Delhi. Circa un'ora e mezza dopo il decollo, durante la fase di crociera, l'aereo è stato investito da una turbolenza particolarmente violenta e ha perso improvvisamente circa 300 piedi di quota, poco più di 90 metri. L'aereo è poi tornato stabile e ha completato il viaggio, atterrando regolarmente a Delhi.
A bordo c'erano 137 passeggeri e otto membri dell'equipaggio, tra cui due piloti e sei assistenti di volo. Il bilancio dell'episodio è stato di 17 feriti: 13 passeggeri e quattro membri dell'equipaggio. Gli scossoni hanno provocato cadute e urti contro il soffitto e le cappelliere, mentre diversi oggetti personali sono stati sbalzati nella cabina. Alcune persone sono state portate in ospedale dopo l'atterraggio.
A bordo anche alcuni italiani: "Sbalzati in aria dal sedile"
Tra i passeggeri coinvolti c'erano anche alcuni italiani che stavano rientrando dalla Thailandia. Una di loro, Viviana, ha raccontato i momenti di paura vissuti durante la turbolenza, spiegando di aver visto la sorella “sbalzata in aria dal sedile” e la madre riportare una seria contusione alla testa.
“Ho tremato e pregato per tutto il viaggio, credevamo di morire”, ha raccontato la donna, descrivendo una situazione che in pochi secondi è passata dalla normale fase di crociera al caos all'interno dell'aereo.
Le testimonianze raccolte dai media indiani restituiscono del resto una scena particolarmente concitata: alcuni passeggeri sono stati scaraventati nel corridoio o contro la parte superiore della cabina mentre il velivolo perdeva rapidamente quota. Il fatto che l'aereo sia riuscito a proseguire e ad atterrare senza ulteriori conseguenze gravi ha evitato che l'episodio avesse un bilancio ancora più pesante.
Il test sul comandante e la sospensione dei piloti Air India
È proprio dopo l'atterraggio a Delhi che è emerso l'elemento ora al centro dell'inchiesta. Il comandante è stato sottoposto, come previsto dai protocolli, a un test di screening per verificare l'eventuale presenza di sostanze psicoattive. Il primo esame non ha dato un risultato negativo e per questo il campione è stato inviato a ulteriori analisi.
Le autorità non hanno comunicato quale sarebbe la sostanza eventualmente individuata. Il termine “sostanze psicoattive” è ampio e comprende diverse categorie di composti capaci di agire sul sistema nervoso centrale. Un risultato preliminare, dunque, non permette di stabilire né quale sostanza sia stata rilevata né se il pilota fosse sotto il suo effetto durante il volo.
La Direzione generale dell'aviazione civile indiana ha intanto deciso di togliere entrambi i piloti dal servizio in attesa dell'esito degli accertamenti. Il secondo pilota, infatti, avrebbe superato senza problemi il test iniziale. L'autorità indiana ha inoltre classificato l'episodio come un “serious incident” e ha avviato un'indagine per ricostruire quanto accaduto a bordo.
Air India si difende: “Risultati non condivisi con la compagnia”
Air India, interpellata sul caso, ha confermato che i test post-volo sono stati effettuati secondo le procedure previste, ma ha precisato di non aver ricevuto i risultati dello screening.
“Siamo a conoscenza del fatto che sui piloti è stato effettuato un test di screening post-volo in conformità con i protocolli applicabili”, ha dichiarato un portavoce della compagnia. “Tuttavia, i risultati del test non sono stati condivisi con Air India e pertanto non siamo in grado di commentare alcun eventuale riscontro”.
Per ora, quindi, non esiste un collegamento accertato tra il risultato preliminare del test e la violenta turbolenza incontrata dall'Airbus. Saranno le analisi di laboratorio e l'indagine sull'incidente a dover chiarire se si sia trattato di una coincidenza oppure se le condizioni del comandante possano aver avuto un ruolo nella gestione del volo.