La Johnson&Johnson sta ritirando 33mila confezioni di talco per neonati e bambini per la presenza di tracce di amianto, sostanza cancerogena responsabile di vari casi di tumori. Il provvedimento riguarda gli Stati Uniti. La sostanza cancerogena è stata accertata nei test condotti dalla Food and drug administration (Fda). Si tratta dell’ennesima grana per l’azienda americana, sommersa da qualcosa come 13mila denunce e altrettante cause legali da parte di consumatori malati di cancro a causa proprio dell’utilizzo di prodotti al talco. Da parte sua, Johnson&Johnson, che sta collaborare con l’Agenzia governativa “per determinare l’integrità dei campioni esaminati e la validità dei risultati dei test”, ha fatto sapere di aver avviato una “rigorosa indagine interna e di aver deciso il ritiro del lotto in via cautelare”. E ancora: “La Fda ha evidenziato la presenza di livelli sottotraccia di contaminazione da amianto crisotilo (non superiore allo 0,00002%) nei campioni di un singolo flacone acquistato da un rivenditore online. Nonostante i bassi livelli riportati è stato avviato il richiamo del lotto numero 22318RB da cui è stato prelevato il campione testato”.

La società ha comunque sempre negato la contaminazione con impurità tossiche dei propri prodotti. Secondo la J&J, miglia di test condotti negli ultimi 40 anni dagli stessi laboratori dell'azienda non hanno mai individuato la presenza di amianto. Secondo gli esperti invece, le sottilissime fibre delle polveri di amianto crisotilo (‘amianto bianco’), una volta inalate, infiammano la pleura ed i polmoni. E proprio la loro resistenza ne impedisce l' eliminazione. L'esposizione alla sostanza è stata associata da molti studi ad un forte aumento dei rischi di tumori della pleura, incluso il mesotelioma, della ovaie, dei polmoni. Il ritiro riguarda il lotto #22318RB, che include 33.000 confezioni: i consumatori che hanno acquistato i prodotti – tutti online da un rivenditore non ancora identificato – sono invitati a riconsegnarli alla J&J da cui riceveranno un rimborso