Una nuova, orribile, storia di violenza su una donna arriva dal sud dell’India, dove quattro uomini sono stati arrestati con l’accusa di aver stuprato in gruppo una giovane di ventisette anni e di averla uccisa, prima di bruciarne il corpo. Un delitto – che va ad aggiungersi ai tantissimi altri casi di stupro in India – che ha scatenato la rabbia popolare, con centinaia di persone che si sono radunate fuori da una stazione di polizia a Hyderabad, dove sono stati rinchiusi gli stupratori-assassini. La polizia indiana ha dovuto chiedere rinforzi per tenere sotto controllo la folla e altre proteste si sono diffuse anche in altre città del Paese. Secondo la polizia la giovane, che era una veterinaria, era stata rapita mercoledì notte dopo aver lasciato il suo scooter vicino a un casello: i quattro le avrebbero sgonfiato una gomma e poi si sarebbero offerti di aiutarla. Lei, impaurita, aveva chiamato la sorella minore per avvertirla che aveva problemi a una gomma ma che quattro uomini si erano offerti di aggiustarla. Ma la giovane non è più tornata a casa e il giorno dopo, giovedì mattina, sono stati trovati solo i resti del suo corpo bruciato.

Nel 2017 oltre 32mila casi di stupro – I quattro sospetti del delitto sono attesi davanti a un giudice in giornata. “Quella giovane è morta, altre sono morte, ogni 20 minuti c'è uno stupro in India", ha sottolineato una donna che ha tentato di inscenare una manifestazione di protesta davanti al Parlamento di New Delhi. "Non voglio morire e non posso essere una spettatrice di nessun'altra violenza sessuale. Sono stanca di vedere simili casi uno dopo l'altro", ha aggiunto. I dati diffusi dal governo sono drammatici: nel 2017 sono stati registrati oltre 32000 casi di stupro ma secondo gli esperti potrebbero essere molti di più dato che molte violenze non vengono denunciate.