Incendi in Spagna: “Situazione infernale”, il fuoco arriva al ponte di Calatrava simbolo di Valencia

Non si arresta l’emergenza incendi in Spagna. Sono due i fronti di fuoco nelle Comunità autonome di Madrid e Valencia. Pedro Sànchez avverte che l’emergenza è lontana dal finire: “Ci aspettano giorni difficili”
Il fuoco lambisce il ponte simbolo di Valencia
Il fuoco lambisce il ponte simbolo di Valencia

Un'emergenza incendi di questa portata non si era mai vista in Spagna. Il paese, soprattutto nell'area della Comunità autonoma Valenciana, non è nuovo a questo genere di fenomeni, ma secondo le autorità locali non si era mai verificato con una tale intensità. Una serie di roghi, scoppiati soprattutto in aree boschive, hanno portato all'evacuazione di oltre 250.000 persone in tutto il paese.

I roghi però non risparmiano neanche le città. In queste ore è diventato virale il video delle fiamme che lambiscono il ponte dell'Assut de l'Or, l'elemento più riconoscibile della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, progettata dall'architetto Santiago Calatrava. Nei filmati girati dai cittadini e pubblicati sui social si vedono le fiamme su alcune palme proprio vicino alla struttura che collega i poli culturali dell'Oceanogràfic, del Museo delle Scienze e dell'Hemisfèric.

Sanchez sugli incendi in Spagna: "Ci aspettano giorni difficili"

Il cuore dell'emergenza incendi però non sono le grandi città, ma le aree boschive che circondano diverse comunità autonome in tutta la Spagna. Il premier Pedro Sànchez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale a causa dei numerosi incendi che continuano a divampare senza sosta in tutto il Paese.

Il monitoraggio dei roghi in queste ore è affidato al satellite Sentinel-3 del progetto Copernicus della Nasa che ha rilevato dense nubi di fumo su vaste porzioni della Spagna centrale e occidentale.

Oggi Sánchez ha visitato la zona colpita dall'incendio di Vall d'Uixó, a Castellón. Solo qui il rogo ha costretto a evacuare più di 16.000 persone, ma il peggio non è ancora passato. "Ci attendono ore difficili", ha detto il capo del governo spagnolo allertando le autorità locali in vista di una nuova ondata di calore per martedì 28 luglio, e del conseguente aumento degli incendi.

Il meteo non aiuta neanche nelle operazioni di spegnimento. Sia nella Comunità Autonoma di Madrid che a Castellón, le forti raffiche di vento stanno costringendo i vigili del fuoco a compiere sforzi doppi per domare le fiamme.

La presidente della comunità madrilena, Isabel Díaz Ayuso, fa eco a Sànchez e spiega che soprattutto sul versante occidentale "C'è una situazione infernale".

In fumo i polmoni verdi della Spagna

Al momento sono due fronti di fuoco più preoccupanti. Il primo, a ovest di Madrid dove tre diversi grandi incendi si sono uniti in un unico si sono uniti in un unico grande rogo che continua a bruciare devastando l'area verde Sierra Oeste. In totale, fino a lunedì 27 luglio, sono state evacuate oltre 91.000 persone solo tra Ávila, Madrid e Toledo.

Continua a essere divorato dalle fiamme anche il secondo fronte, nella provincia di Castellón, nei pressi della Vall d'Uixó, a circa 50 chilometri a nord di Valencia. L'incendio è partito dalle montagne e successivamente è arrivato sino alle città: sono 18 i Comuni evacuati, ma il numero potrebbe salire ulteriormente.

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