Immagine da Twitter.
in foto: Immagine da Twitter.

Da paradiso incontaminato a discarica a cielo aperto. Sono incredibili le immagini che sono arrivate nei giorni scorsi da Omoa, piccolo paradiso terrestre in Honduras facente parte del dipartimento di Cortés. Le sue spiagge, meta ogni anno di migliaia di turisti in arrivo da tutto il mondo, sono state letteralmente travolte da un'ondata di spazzatura, che è arrivata fino a riva. Tantissimi i filmati condivisi su Twitter, che hanno immediatamente fatto il giro del mondo. Lo tsunami di rifiuti sarebbe giunto sabato dal vicino Guatemala, dove le barriere per l'immondizia che sono collocate lungo la foce del fiume Motagua sarebbero state danneggiate dalle forti piogge delle ultime settimane. Così, spessi strati di bottiglie di plastica e altri detriti sono stati trasportati dalle onde e ammucchiati accanto a strutture in legno e palme.

Inestimabili i danni ambientali, così come hanno denunciato alcune associazioni del posto, mentre gruppi di volontari sono stati impegnati lo scorso weekend per pulire tutto. In realtà, si tratta di un fenomeno che si verifica non di rado in queste zone. Grandi quantità di rifiuti colpiscono regolarmente la costa dell’Honduras, anche in aree a forte attrazione turistica come Omoa e l'isola di Roatán, ma mai si era assistito ad uno spettacolo del genere. Già all’inizio del mese di settembre, il Guatemala aveva avvertito l’Honduras del cedimento delle strutture per la protezione dei rifiuti sul Motagua e dell’impossibilità di contenere l’ondata di rifiuti una volta liberata nel Mar dei Caraibi. Ma niente è stato fatto dalle istituzioni locali per impedirlo. Secondo i media locali, il mese prossimo le autorità dei due paesi dovrebbero firmare un accordo per controllare l'impatto che i rifiuti del bacino del fiume Motagua hanno sulle spiagge di Omoa. Il giornalista Orlin J. Martínez, tra i primi a immortalare la scena, ha detto all'EBU che questa ondata di spazzatura non sarebbe potuta arrivare in un momento peggiore per la comunità locale, dipendente dal turismo, che ha già subito un duro colpo economico a causa della pandemia di Coronavirus.