Il marò Latorre è diventato un eroe in India

La stampa indiana etichetta così Massimiliano Latorre che, sabato mattina, ha salvato un fotoreporter da un pericolo. Intanto altre buone notizie arrivano dall’India dove la Corte Suprema ha accolto il ricorso italiano.
Per la stampa indiana Massimiliano Latorre è adesso un eroe dopo che sabato mattina ha salvato un fotoreporter da un pericolo. Intanto altre buone notizie arrivano dall’India dove la Corte Suprema ha accolto il ricorso italiano.

"Massimiliano Latorre, un eroe!" Non lo dice l’Italia, che da mesi tenta di risolvere la questione relativa ai due marò italiani accusati della morte di due pescatori e trattenuti in carcere in India, ma a scriverlo è direttamente la stampa locale, nello specifico il prestigioso quotidiano “The New Sunday Espress” che, dopo aver attribuito a Latorre e Girone ben altri aggettivi, apre con un titolo che mostra tutta la riconoscenza del Paese nei confronti del fuciliere italiano per un episodio verificatosi sabato mattina. Secondo quanto si apprende (e non mancano le foto che mostrano “il gesto eroico” del marò) Massimiliano Latorre ha salvato da un eventuale pericolo un fotoreporter che, nella ressa creatasi per fotografare appunto i due marò in strada (Latorre e Girone si recavano al colloquio con le famiglie), è caduto a terra e ha rischiato di essere investito da un’automobile.

Il fotoreporter e la stampa ringraziano Latorre – Il marò, intuito il pericolo, si è lanciato verso la vettura bloccandola e salvaguardando la vita del fotoreporter che ha ringraziato Latorre per il suo gesto affermando che l’intervento tempestivo del marò è stato provvidenziale per, da quanto lui stesso ha dichiarato, “evitare che io subissi danni dal veicolo in retromarcia. Mi ha subito aiutato a rialzarmi”. Un gesto di spontaneità e di coraggio che, se appunto in India viene definito “eroico”, l’Italia stempera un po’ i toni: per un membro della delegazione italiana testimone oculare dell’incidente magari parlare di eroismo è troppo “ma Latorre ha dimostrato prontezza di riflessi”.

Intanto l’India ha accolto oggi il ricorso italiano – Al di là dell’ammirazione per il marò Latorre oggi l’attenzione dell’India e dell’Italia era puntata sulla decisione che la Corte Suprema di New Delhi doveva prendere in merito al ricorso italiano. Il tribunale composto da tre giudici del massimo organo giudiziario indiano ha deciso di ammettere il ricorso in merito all’incostituzionalità della detenzione dei marò, decisione che segnerà forse una svolta in questo complesso caso. La prossima udienza del processo è stata fissata per l’8 maggio mentre i giudici hanno chiesto al governo dell’Unione indiana e allo stato del Kerala di presentare una memoria. Lo stato del Kerala sarebbe dunque, secondo quanto è stato sottolineato dal legale Harish Salve, incompetente a giudicare una disputa tra due Stati sovrani e in cui sono implicati dei militari. La decisione della Corte Suprema segue di qualche giorno l’offerta del Governo italiano di donare dei soldi alle famiglie dei pescatori uccisi e l’appello in via di urgenza presentato dai legali italiani alla stessa Corte dove è in corso anche l’esame della petizione per il rilascio della Enrica Lexie.

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