Il figlio autistico odia fare la spesa, la mamma inventa un gioco geniale per aiutarlo
Spaventato dall’ambiente rumoroso e affollato, ogni volta che Charlie, 5 anni, metteva piede nel supermercato Asda di Middlesbrough, in Regno Unito, si buttava a terra e cominciava a fare i capricci. Il piccolo soffre di autismo non verbale e per la madre, Jenny Barnett, 32 anni, portarlo con sé a fare la spesa in quel negozio – dove tra l’altro lavora come commessa – è un’impresa ogni volta.
Come fare per aiutare il suo bambino? La soluzione è tanto semplice, quanto geniale: un gioco. Prendendo spunto dal linguaggio dei segni Makaton utilizzato nella scuola dello stesso Charlie per aiutarlo a comunicare con gli altri bambini, Jenny ha ideato una speciale lista della spesa colorata, fatta a forma di lavagna, sulla quale sono raffigurati degli oggetti (per esempio latte, uova, banane, pane) che lo stesso bimbo deve trovare e mettere nel carrello della spesa, ottenendo una faccina sorridente ogni volta che porta a termine la missione con successo.
In questo modo, tutto ciò che succede attorno al bimbo finisce per passare in secondo piano, così da dargli la possibilità di portare a termine l'incarico assegnato, rendendo infine meno problematica la spesa per la mamma. “So bene quanto possa essere stressante andare al supermercato col proprio figlio – ha raccontato Jenny alla stampa inglese – e questa lista della spesa è un modo per alleviare la tensione e aiutare i bambini a concentrarsi su un compito, trasformando così un momento di potenziale stress in un gioco divertente”.
Il giochino di Jenny (ha anche un nome: “Happy Little Helpers”) è stato creato originariamente per bambini affetti da autismo, ma i responsabili della catena Asda sono rimasti così impressionati dall'iniziativa della loro dipendente che hanno pensato di estenderla ad oltre 300 negozi in tutto il Regno Unito.