Il coprifuoco a Parigi visto da un parigino: “Non siamo mai arrivati a tanto dal maggio ’68”

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Parigi ha imposto il coprifuoco in città dopo gli scontri. Visto con gli occhi di un parigino il vero timore è che possa ripetersi un nuovo Sessantotto per le strade della capitale francese. Lo confida il 31enne Alexis a Fanpage: “La portata delle proteste dipenderà dalla Polizia”

Quella di martedì 2o è stata la seconda notte consecutiva di coprifuoco a Parigi. La misura interessa i quartieri dove si sono svolti gli scontri più violenti della protesta scattata lo scorso fine settimana, ma la tensione è ancora palpabile in città.

La prefettura ha imposto il divieto d'accesso dalle ore 23 di mercoledì 21 ottobre alle 6 di giovedì 22, come già avvenuto nella notte precedente. Il divieto riguarda in maniera specifica i minorenni. Sono loro a non poter entrare Place de la République, nel centro di Parigi, tra il X e l'XI arrondissement, dove si trova il quartier generale della polizia. Vietata anche la zona del Forum des Halles.

Visto con gli occhi di un parigino, il coprifuoco è poca cosa rispetto alla prospettiva di nuovi gli sconvolgimenti che incombono sulla capitale, e un ruolo decisivo lo giocherà la risposta della polizia. A Fanpage.it, il 31enne Alexis, francese residente a Parigi spiega come sta affrontando il coprifuoco, e come si sta preparando al prossimo fine settimana.

Cosa sta succedendo durante il coprifuoco?

Per i parigini non cambia nulla, riguarda solo 2 o 3 luoghi, dato che di certo la gente non si ritrova in giro all'inizio di una settimana gelida. Vediamo se questo fine settimana ci sarà un "Atto 2".

Pensi che ci saranno nuove proteste?

Di sicuro, ma la portata delle proteste dipenderà dall'approvazione del percorso del corteo da parte della Polizia, che è fortemente messa in discussione a causa della violenza. Potrebbero non autorizzarlo.

Se la polizia non dovesse approvare, le proteste diventeranno più ampie?

È un punto a cui non siamo arrivati in passato, eccetto il maggio '68 [quando c'è stata la più ampia rivolta operaia e studentesca mai avvenuta a Prigi n.d.r.]. Lo scorso fine settimana c'era troppa gente, quindi hanno diviso il corteo su due percorsi e tutto ciò che accadeva all'esterno del corteo era vietato, ma le persone all'interno erano tranquille.

Cosa pensi dei disordini dello scorso fine settimana?

Dobbiamo separare due cose: le rivolte e la causa iniziale. La causa iniziale, così come la maggior parte delle manifestazioni, erano completamente legittime e pacifiche, e chiunque in Francia dovrebbe sostenerle. Per quanto riguarda i disordini e i saccheggi, non ha alcun senso prendersela con le piccole attività.

Molti hanno criticato la risposta della Polizia.

Sembra che ci siano molte mosse sospette da parte della polizia per destabilizzare il movimento. Qualsiasi forma di violenza è inaccettabile. E sappiamo che le prossime elezioni presidenziali saranno tese, il che fa un po' paura. Molti sperano quasi che Macron si dimetta.

Andrai via da Parigi per il fine settimana o te ne andrai per precauzione?

No, rimarrò. Se sei tranquillo, e non vivi su un viale lungo il percorso del corteo, andrà bene.

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