Carburante limitato all’aeroporto di Napoli Capodichino, avviso ai piloti: “Ridurre i rifornimenti”

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Capo cronaca Napoli
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Operazioni di rifornimento carburante di un aereo
Disponibilità limitata di carburante Jet A-1, i piloti vengono invitati a scopo cautelativo ad evitare di imbarcare cherosene aggiuntivo a Napoli Capodichino.

Disponibilità limitata di carburante per gli aerei all'aeroporto di Napoli Capodichino legata al blocco dell'autotrasporto in atto in tutto il Sud. La segnalazione è contenuta in un Notam, un avviso aeronautico ufficiale destinato ai piloti e agli operatori del settore, che comunica informazioni temporanee rilevanti per la pianificazione e la sicurezza delle operazioni di volo. Il documento, identificato con il codice A5606/26, segnala una disponibilità limitata di carburante Jet A-1, il combustibile utilizzato dalla maggior parte degli aerei di linea (Ryanair, easyJet, ITA Airways, tanto per intenderci). L'avviso, emanato ieri, vale fino ad oggi ma il termine della validità è indicato come «stimato».

Nel documento si legge che la disponibilità di Jet A-1 è limitata e che i piloti sono invitati a valutare, quando operativamente possibile, il cosiddetto «inbound fuel tankering». Di che si tratta? Presto detto: è la pratica che consiste nell'imbarcare carburante aggiuntivo nell'aeroporto di partenza, in modo da ridurre la quantità da rifornire nello scalo di destinazione. Nel caso napoletano, dunque, l'indicazione è quella di limitare, per quanto possibile, la necessità di rifornirsi a Capodichino.

La comunicazione non riguarda una singola compagnia aerea, ma la disponibilità di una determinata tipologia di carburante nello scalo napoletano. Può quindi interessare potenzialmente tutti gli aeromobili che utilizzano Jet A-1 e necessitano di effettuare rifornimento a Napoli. È una cautela, non significa, tuttavia, che tutti i voli siano coinvolti da problemi operativi, né che il carburante sia completamente esaurito.

Un precedente avviso, il Notam A5573/26, aveva già segnalato una disponibilità limitata di cherosene per aviazione nella giornata di martedì 20 ottobre, tra le 9.40 e le 15, ora italiana. In quel caso il documento indicava espressamente come causa un'interruzione della catena di approvvigionamento (supply chain disruption) e invitava i piloti a pianificare quantità sufficienti di carburante già dall'aeroporto precedente, tenendo conto anche delle successive tratte di volo. Il secondo avviso, relativo alla serata del 20 ottobre e alla mattinata del 21, conferma il persistere di limitazioni nella disponibilità di Jet A-1, senza però specificarne ulteriormente le cause. Al momento non è possibile stabilire quale sia l'entità effettiva della carenza, quali quantità di carburante risultino disponibili nello scalo partenopeo che peraltro a novembre chiuderà i battenti per importanti lavori di ristrutturazione, adeguamento e ampliamento della pista.

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