In Toscana il più grande furto di vino della storia: sparite 30mila bottiglie pregiate per 5 milioni di euro
Furto di vino da record in Toscana dove una banda di ladri specializzata ha letteralmente svaligiato le cantine della ditta Marchesi Antinori a Cortona, in provincia di Arezzo, portando via oltre 30mila bottiglie pregiate per un valore stimato di circa 5 milioni di euro, il più alto bottino mai realizzato per un tale furto in Italia. I ladri sono entrati in azione nottetempo, nella notte tra sabato e domenica scorsi, agendo indisturbati per ore prima che qualcuno si accorgesse dell’accaduto il lunedì mattina successivo, alla riapertura, quando gli addetti sono entrati nelle cantine.
Un colpo da veri professionisti che sembra stato programmato in ogni minimo dettaglio e portato a termine da persone esperte e competenti che sapevano cosa e rubare e come rubarlo. Un furto su commissione o comunque messo in atto da persone che conoscono i vini e probabilmente sanno anche come piazzare sul mercato un prodotto di prestigio e costoso. Il sospetto addirittura è che possano essere gli stessi ladri che da mesi stanno razziando cantine in giro per l’Italia.
I ladri molto probabilmente erano stati informati che la cantina si preparava a spedire un'ingente partita di alcune delle sue bottiglie più pregiate a clienti esteri e son andati a colpo sicuro. Hanno disattivato tutti i sistemi d'allarme e le telecamere, entrando con bene due camion e utilizzando gli stessi muletti dell'azienda per caricarli. Spariti carichi di Solaia, Tignanello e Guado al Tasso, vini che costano al dettaglio tra i 150 e i 500 euro a bottiglia.
“Due camion non possono semplicemente sparire. Questi vini hanno un grande valore e non capisco come possano venderli in tutto il mondo senza essere visti." ha dichiarato al Financial Time l’amministratore delegato delle cantine prese di mira a cui non è rimasto altro che denunciare il furto e lanciare un appello agli altri produttori e rivenditori di vino affinché segnalino bottiglie offerte da fonti insolite o a prezzi allettanti.
Il furto è sicuramente da record per valore ma purtroppo non è nuovo visto che da mesi bande socializzate stanno colpendo cantine in giro per l’Italia. L‘ultimo caso nel settembre scorso in Piemonte dove una maxi furto di barolo ha causato centinaia di migliaia di euro di danni alla cantina "Conterno e Fantino" mentre a luglio un altro furto aveva colpito le Cantine Banfi, nell’Alessandrino.