I marò in Italia per il voto: “Contenti di poter rientrare”

I due fucilieri Latorre e Girone potranno tornare in Italia per le elezioni: l’ha deciso la Corte Suprema di New Delhi che ha concesso un permesso di quattro settimane. La soddisfazione delle autorità e degli stessi marò: “Non vediamo l’ora di riabbracciare le nostre famiglie”.
I due fucilieri Latorre e Girone potranno tornare in Italia per le elezioni: l’ha deciso la Corte Suprema di New Delhi che ha concesso un permesso di quattro settimane. La soddisfazione delle autorità e degli stessi marò: “Non vediamo l’ora di riabbracciare le nostre famiglie”.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno tornare in Italia per esprimere il loro voto alle elezioni politiche. La decisione è stata presa in mattinata dalla Corte Suprema di New Delhi che ha concesso ai due marò – in India da oltre un anno – un permesso di quattro settimane. Si prevede che i due fucilieri partano in tempi rapidi in modo tale da poter raggiungere i loro seggi elettorali già domenica o lunedì. E la decisione dei giudici indiani è stata chiaramente accolta con favore dalle autorità italiane e soprattutto dai due militari che hanno espresso la loro felicità nel poter tornare a casa, sebbene solo per un breve periodo. “Siamo contenti di poter rientrare in Italia e di poter votare”, hanno detto all’Ansa Latorre e Girone che hanno anche raccontato le loro ore precedenti alla decisione della Corte Suprema di New Delhi. Per vincere la tensione nell’attesa, scrive l’Ansa, ad esempio il marò Latorre “ha trascorso la mattinata ammassando chili di farina integrale per preparare alcune pizze consumate a pranzo nella residenza dell’ambasciatore d’Italia Daniele Mancini”.

I passaporti dei due marò introvabili – I due militari hanno ammesso di “non vedere l’ora di poter riabbracciare familiari e amici”, l’ultima volta che hanno avuto la possibilità di trascorrere del tempo in Italia con i loro cari è stato nel periodo natalizio, quando era stata l’Alta Corte del Kerala a concedere loro un permesso. Famiglie che potranno riabbracciare non appena riusciranno a ottenere tutte le autorizzazioni necessarie alla partenza per l’Italia: i due marò dovranno viaggiare con dei documenti “provvisori” dato che i loro passaporti non si trovano. Nel corso dell’udienza di stamane, infatti, è nato un “giallo” sui passaporti degli italiani che sarebbero stati spediti dal Kerala a New Delhi quando i due sono stati trasferiti lo scorso 18 gennaio ma che anche al momento risultano ancora introvabili. Secondo fonti del dicastero il "trasferimento sarebbe in tramite".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views