"Houston abbiamo un problema", è quello che avranno pensato nelle scorse ore gli astronauti in missione a bordo della Stazione Spaziale internazionale dopo aver dovuto fare i conti con un inconveniente davvero spiacevole: il malfunzionamento dei bagni a bordo. Per una serie di problemi a catena, infatti, entrambi i bagni del Iss infatti sono andati fuori uso mettendo in seria difficoltà il personale impegnato nello spazio attorno alla Terra. La notizia è emersa durante una conversazione tra la Nasa e la stessa stazione spaziale. Ad informare dell'accaduto il Centro di controllo missione Nasa di Houston, in Texas, è stato il nostro Luca Parmitano, attuale comandante della Iss. Entrambi i sistemi sono di produzione russa, secondo quanto ricostruito, prima si è guastato il bagno sul modulo americano, poi la stessa sorte è toccato anche a quello sul segmento russo della stazione.

A dare conferma del problema è stato anche un comunicato della Roscosmos, l’Agenzia spaziale russa, che ha parlato di una avaria al sistema di controllo automatizzato (fognature e dispositivi sanitari) sul segmento ISS americano. Dopo alcune ore anche la toilette del modulo russo ha iniziato a dare problemi, in particolare il sistema di allarme indicava serbatoio pieni. A bordo quindi gli astronauti sono rimasti senza servizi igienici, un problema non di poco conto nello spazio. Altri servizi igienici sono disponibili nei due veicoli spaziali Soyuz ancorati alla Iss e usati per raggiungere e lasciare la stazione spaziale ma vengono utilizzati solamente durante il volo autonomo e solo in casi di emergenza.

Al comandante Parmitano non è rimasto che chiedere a Houston di autorizzare temporaneamente i dispositivi di raccolta urine UCD (Urine collection device), una sorta di "pannoloni" spaziali per la raccolta delle urine. Fortunatamente in poche ore gli astronauti sono riusciti a riparare il bagno del settore statunitense che infine è tornato a funzionare regolarmente. Una bella scocciatura per i sei a bordo, i russi Alexander Skvortsov e Oleg Skrypochka e gli americani Christina Cook, Andrew Morgan e Jessica Meir, oltre all'italiano Luca Parmitano.