Massima allerta negli Stati Uniti e per le forze Usa e le batterie missilistiche per la difesa aerea in Medio Oriente per possibili attacchi con i droni da parte dell'Iran. L'ultima indiscrezione sulla guerra in atto tra Usa e Teheran, dopo il raid a stelle e strisce nel corso del quale è stato ucciso il generale Qassem Soleimani, arriva direttamente da Washington. Come riporta la CNN, il Pentagono teme infatti un attacco con veicoli senza pilota. L’intelligence americana avrebbe infatti rilevato movimenti nelle basi missilistiche dell’Iran, ma al momento non c'è alcuna conferma sulla natura di queste operazioni, che potrebbe essere sia offensiva che difensiva.

Secondo quanto rivelato da due funzionari del Pentagono all'emittente statunitense, "ci sono indicazioni che abbiamo necessità di monitorare le minacce" anche con più attenzione rispetto a quanto è stato fatto finora. Inoltre, hanno aggiunto, "tutte le batterie di missili Patriot, pronte a essere azionate, e le forze nell'area sono in stato di massima allerta" in considerazione della "minaccia di un attacco imminente". Intanto, mentre in Iran sono ancora in corso le celebrazioni per il funerale di Soleimani, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha assicurato al premier iracheno Adil Abdul Mahdi che "gli alleati Nato rimangono fortemente impegnati nella missione in Iraq, che sta contribuendo a rafforzare le forze irachene e impedire il ritorno dell'Isis", per cui al momento ci sarà solo una "parziale ridislocazione" di alcuni dei contigenti impegnati a Baghdad e dintorni, tra cui quelli di Germania e Italia.