Grecia, devastate sedi di Alba Dorata. Un italiano punta la pistola sui manifestanti

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L’italiano sarebbe un ufficiale della Marina Militare, successivamente arrestato dalla Polizia. Ha raccontato di essersi impaurito per il lancio di pietre contro la sede di Alba Dorata.
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L'assassinio di Pavlos Fyssas – rapper di sinistra greco – ha suscitato un moto di profondissima rabbia in tutto il Paese. Il gesto è stato condannato unanimemente, ma nel frattempo la rabbia dei militanti antifascisti si è riversata nelle strade ed ha preso di mira numerose sedi di Alba Dorata, partito neonazista al quale apparteneva l'accoltellatore del musicista. Il padre della vittima ha così ricostruito l'accaduto: "Gli amici di Pavlos hanno fatto un’osservazione contro Alba Dorata in un caffè, dove stavano guardando una partita di calcio. Qualcuno da un tavolo vicino li ha sentiti e ha telefonato ai membri di Alba Dorata. Le squadracce di Alba Dorata sono arrivate quasi contemporaneamente alla polizia in moto DIAS. Pavlos ha cercato di aiutare i suoi amici a sottrarsi alla situazione, ma è stato attaccato da un’altra squadra di Alba Dorata e circondato. Dopo, un altro membro che guidava contromano in una strada a senso unico, si è fermato e ha accoltellato a morte Pavlos, mentre i poliziotti della DIAS non intervenivano. Una ragazzo ha chiesto loro aiuto, ma non hanno fatto niente. Loro si sono solo avvicinati in seguito per arrestare il principale sospetto".

Manifestazioni di protesta sono esplose in tutto il Paese, contemporaneamente con i cortei organizzati dai lavoratori pubblici. Un particolare episodio è avvenuto a Patrasso: alcuni attivisti di sinistra hanno distrutto la sede di Alba Dorata. Mentre protestavano, però, numerosi testimoni raccontano di aver visto un uomo uscire dalla sua auto – una Ford Focus – estrarre una pistola e puntarla contro i manifestanti, urlando ripetutamente "vi uccido". Secondo il quotidiano greco The Best l'uomo in questione sarebbe un italiano, M.S., ufficiale della Marina Militare, successivamente fermato dalla polizia e arrestato. Agli agenti ha raccontato di essersi impaurito dal lancio di sassi contro la sede di Alba Dorata: alcune pietre avrebbero colpito la sua auto, e questo avrebbe provocato la sua reazione.

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