Gilet gialli, violenti scontri a Parigi: auto in fiamme, cariche e centinaia di fermi

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Cassonetti e mezzi bruciati lungo il percorso del corteo, negozi e uffici assaltati e vetrine spaccate: sono le scene di guerriglia urbana vissute sabato nel centro di Parigi in occasione dell’ennesima giornata di protesta indetta dai cosiddetti Gilet gialli contro le politiche del governo francese.
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Violenti scontri tra manifestanti e polizia oggi sabato 20 aprile a Parigi nell'ennesima giornata di proteste indetta dai cosiddetti Gilet gialli contro le politiche del governo francese. Decine di veicoli, cassonetti  e motocicli sono stati dati alle fiamme in strada lungo il percorso del corteo. Bande di violenti si sono staccate dal corteo principale e a più riprese hanno assaltato negozi e uffici, rompendo vetrine e danneggiando tutto. Gli agenti, bersagliati anche dai lanci di oggetti, hanno risposto con lacrimogeni e cariche e sono centinaia i fermi effettuati dalle forze dell'ordine. La tensione del resto era alta sin dall'inizio della protesta che rappresenta i cosiddetto "Ultimatum 2" al presidente francese Emmanuel Macron e al suo piano di riforme che dovrebbe essere annunciato la prossima settimana. Per questo imponente è stato lo schieramento di forze dell’ordine: 60mila agenti in tutta la Francia di cui oltre 5mila nella sola capitale.

Un impegno che però sembra non sia servito a evitare le violenze e i danneggiamenti così come non è servito l'appello lanciato dalla prefettura parigina ai manifestanti  pacifici per isolare i facinorosi e i violenti per permettere agli agenti di intervenire più facilmente. Gli episodi più rilevanti di danneggiamento a Place de la Republique dove sono stati attaccati un ristorante McDonald's e diversi negozi che sono stati poi saccheggiati.  Gruppi hanno spaccato le vetrine e poi lanciato oggetti verso la folla festante. Secondo le cifre della prefettura, in strada sono scese circa diecimila persone in tutta la Francia di cui 6700 soltanto a Parigi, la manifestazione più imponente tra quelle indette dai Gilet Gialli. Un numero più alto rispetto a quello riscontrato nei precedenti casi, soprattutto nella capitale dove una settimana fa, alla stessa ora, i manifestanti erano stati quantificati in poco più di mille persone mentre in tutta la Francia intorno ai 7500.

La polizia ha comunque messo off limits gli Champs-Élysées teatro delle precedenti violenze tutta la zona attorno alla cattedrale di Notre-Dame, devastata dall’incendio di lunedì scorso. Proprio il rogo e i relativi finanziamenti milionari sono stati al centro delle critiche di molti manifestanti. "Milioni per Notre-Dame, e i poveri?", si legge su alcuni cartelli, "Notre-Dame non siamo noi" è scritto su altri. "L'incendio di Notre Dame non deve oscurare la nostra lotta e non va strumentalizzato" hanno spiegato i leader del movimento dei Gilet gialli.

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