Genitori e figlie adolescenti morti dopo aver mangiato anguria: era avvelenata con topicida, mistero in India

Una tranquilla cena in casa conclusa con una fetta di anguria si è trasformata in tragedia in india dove una intera famiglia, composta da genitori e due figlie adolescenti di 13 e 16 anni, è morta avvelenata con un topicida trovato proprio nell’anguria. Un caso che ha colpito l’opinione pubblica locale e che purtroppo rimane un mistero perché a tre settimane dal ritrovamento dei corpi senza vita, la polizia non è arrivata a capire come il veleno per topi sia finito nella frutta
I fatti risalgono alla sera tra il 25 e il 26 aprile scorso quando la famiglia Dokadia è stata trovata mora nella loro casa nel quartiere di Pydhonie a Mumbai. Le autopsie disposte dalle autorità hanno rinvenuto nei loro organi fosfuro di zinco, una sostanza chimica estremamente tossica comunemente usata per uccidere i ratti. La stessa sostanza è stata poi scoperta nei resti dell’anguria durante le analisi sugli avanzi di cibo ritrovati in casa.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia che indaga sulle cosiddette "morti dell'anguria", come la stampa locale ha ribattezzato il caso, la famiglia la sera prima aveva ospitato a cena alcuni parenti, ai quali aveva servito un piatto risultato non contaminato. Quando gli ospiti sono andati via, i Dokadia hanno deciso di mangiare l’anguria ma nelle prime ore del mattino seguente si son svegliati in preda dolori lancinanti e hanno iniziato a vomitare. Traspostati d’urgenza in ospedale, purtroppo i medici non hanno potuto salvarli.
Gli esami post mortem hanno infine rivelato la presenza del pesticida in particolare nel fegato, nei reni e nella milza. La stessa sostanza è stata rilevata nei campioni di anguria raccolti durante le indagini ma in nessun altro campione di cibo.
Secondo i giornali locali, la famiglia viveva in una zona con un problema di roditori e che molte famiglie utilizzano repellenti, pastiglie avvelenate e strisce adesive per liberarsi dei topi. Al momento però non è stato chiarito come l’anguria sa stata contaminata, se si sia trattato di un caso di omicidio, suicidio o morte accidentale.
"Continueremo a lavorare finché non troveremo le risposte” ha assicurato la polizia che è ora in attesa del referto relativo a uno spray repellente per topi rinvenuto nell'abitazione dei Dokadias e inviato nei laboratori per le analisi.