Finmeccanica accusata di corruzione anche in India

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La polizia indiana ha aperto formalmente un’indagine per corruzione nell’ambito della compravendita di dodici elicotteri Agusta Westland, controllata di Finmeccanica.

Dopo le indagini della Procura di Busto Arsizio che hanno portato agli arresti anche del presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi, l'azienda italiana leader nel settore della difesa e dell'aeronautica è finita nel mirino anche della magistratura indiana. La polizia criminale indiana (Central Bureau of Investigation) infatti ha formalizzato una denuncia per complotto e frode a carico di quattro società e almeno dodici persone coinvolte nello scandalo della compravendita di dodici elicotteri Agusta Westland, società controllata da Finmeccanica. La polizia di New Delhi dunque cerca di fare chiarezza sull'affare corruzione portato alla luce dalla magistratura italiana.

Serie di perquisizioni in uffici e abitazioni – In un comunicato la polizia indiana ha fatto sapere di aver avviato questa mattina una serie di perquisizioni in 14 differenti luoghi tra la Capitale e le città limitrofe in uffici e abitazioni di persone che sono al centro delle indagini. Come ha spiegato la portavoce del Cbi, Dharini Mishra, "l’inchiesta rientra nella legislazione indiana anti-corruzione" e riguarda ufficialmente anche Finmeccanica e AgustaWestland mentre tra le dodici persone indagate ci sarebbe anche l’ex capo di stato maggiore dell’Aeronautica, S.P. Tyagi. Dopo lo scandalo il governo indiano aveva già congelato  i pagamenti e annullato l'acquiso degli elicotteri ma se venisse dimostrato il pagamento delle tangenti, Finmeccanica potrebbe essere bandita dalla partecipazione ad appalti in India per almeno cinque anni.

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