Esteri Ue, Mogherini ha l’appoggio del Pse e di Schulz

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Questa sera a Bruxelles vertice di fuoco sulle nomine. Sarebbero 11 i Paesi contrari alla candidatura di Mogherini che però incassa l’appoggio di tutto il Pse e del presidente dell’Europarlamento.

UPDATE Ore 21.30 – “L'Italia chiede solo rispetto. Non si tratta di una posizione o di un'altra, ma chiediamo il rispetto che spetta a tutti i Paesi, in particolare a un Paese fondatore come il nostro”, così il premier Matteo Renzi entrando al vertice straordinario dei capi di Stato e di governo della Ue. Il presidente del Consiglio, prima dell’inizio del vertice, ha avuto due brevi colloqui con Herman van Rompuy e con Francois Hollande. Intanto, mentre si va verso un rinvio ad agosto della partita delle nomine, sarebbe rispuntata l'ipotesi Enrico Letta presidente del Consiglio europeo. A lanciare quest'ultima proposta ai capi di Stato e di governo dell'Ue sarebbe stato Herman Van Rompuy.

UPDATE Ore 18.10 – La Mogherini incassa il sì del Pse e di Martin Schulz – Federica Mogherini ha "molte chance", ha dichiarato Martin Schulz. "Penso che sia un eccellente candidato", ha aggiunto il presidente dell'Europarlamento. "Sono rimasto stupito dalle critiche secondo cui sarebbe troppo giovane. La conosco da anni e ha una buona esperienza sui dossier esteri", ha aggiunto, ricordando che la Mogherini "è il ministro degli Esteri di un grande paese industrializzato". Anche il Pse chiederà la nomina della Mogherini ad alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari Esteri e la politica di sicurezza. Lo ha annunciato il capogruppo socialista all'Europarlamento, Gianni Pittella. "Proponiamo poi la danese Helle Thorning Schmidt per la guida del Consiglio Ue. Questo rientra in un equilibrio politico che vede attribuita la presidenza della Commissione Ue e quella dell'Eurogruppo alla famiglia popolare", ha detto Pittella.

Sulla candidatura di Federica Mogherini a ‘Lady Pesc’ Matteo Renzi è deciso al muro contro muro. Il premier, atteso oggi a Bruxelles, ha avuto colloqui con Angela Merkel e Herman Van Rompuy per ribadire che “l’accordo è che alla famiglia socialista spetta l’Alto rappresentante e all’interno della famiglia socialista sarà l’Italia ad avere la prima scelta. Dunque tocca a noi e per me ci sarà” la nomina di Federica Mogherini agli Affari esteri Ue. Contro tale candidatura si è pero formato un fronte di 11 Paesi, prevalentemente dell’Est Europa che sostengono che l'attuale capo della Farnesina non abbia l’esperienza adatta a ricoprire tale carica e serva qualcuno con un curriculum più lungo. E sono in molti a dare già per certa la nomina a ministro degli esteri Ue della bulgara Kristaliana Georgieva.

Il piano B di Renzi si chiama ‘Massimo d'Alema'

A questo punto Renzi, secondo Repubblica, avrebbe avvertito la Merkel: “Angela, se Federica Mogherini è troppo giovane, sappi che per me l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione è Massimo D’Alema”. Una nomina alternativa sulla quale il Presidente del Consiglio avrebbe ugualmente incassato le perplessità delle Cancellerie di mezza Europa. Per Van Rompuy l’unico modo per sciogliere la matassa sarebbe quello di proporre  Enrico Letta alla presidenza del Consiglio europeo, o a Mr Pesc. “Tutti lo accetterebbero all’istante”. Ma da Palazzo Chigi è arrivato un rifiuto senza appello: “Per me ci sono Mogherini o D’Alema”, ha sentenziato Renzi. Anche perché l'intenzione dell’esecutivo sarebbe quella di non far scegliere a Bruxelles il candidato giusto. Sarà il tema principale della serata a Bruxelles. Renzi cenerà con gli altri leader che devono decidere le ultime nomine europee dopo che ieri Strasburgo ha dato la fiducia a Jean Claude Juncker, nuovo presidente della Commissione Ue che entrerà in carica a novembre.

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