Un incidente avvolto nel mistero quello di ieri in Somalia quando a bordo di un aereo di linea della compagnia Daallo Airlines diretto a Gibuti con 74 persone, poco dopo il decollo, a 3mila metri d'altezza, c'è stata un'esplosione che ha squarciato la carlinga. Il velivolo è riuscito ad atterrare all'aeroporto "Aden Adde" di Mogadiscio. Ci sarebbero due feriti, se l'esplosione si fosse verificata ad un'altitudine più elevata, sarebbe stata una strage.

Durante le ore successive si sono rincorse diverse voci che non hanno trovato una conferma ufficiale. Il quotidiano britannico Mirror ha parlato di una bomba a bordo, riportando le dichiarazioni del pilota, altre fonti hanno parlato di un corpo precipitato dall'aereo, risucchiato nel vuoto attraverso lo squarcio che si è aperto in cabina.

Anche secondo le autorità americane si sarebbe trattato di una bomba piazzata all'interno dell'aereo con un timer: l'ordigno sarebbe dovuto esplodere ad alta quota e solo perché il volo è partito in ritardo, e quindi al momento dello scoppio non si trovava ad alta quota, che si è evitata la strage.

Ci ha pensato poi  il ministro per i Trasporti somalo, Ali Jama Jangeli, a dare una versione ufficiale dell'accaduto: a esplodere, provocando anche un principio d'incendio, sarebbe stata una bombola di ossigeno di quelle dedicate ai passeggeri.

L’ambasciatore somalo all’Onu Awale Kullane, presente sull'aereo assieme ad altri impiegati della Nazioni Unite, ha postato (e poi rimosso) sulla sua pagina Facebook il video registrato a bordo.

Mohamed Hassan, un poliziotto della cittadina di Balad, riporta il Guardian, ha detto che alcuni residenti hanno trovato a terra il corpo di un uomo anziano che potrebbe essere quello visto da alcuni testimoni cadere dall'aereo in volo.

"Penso sia stata una bomba – ha dichiarato il comandante del volo, Vladimir Vodopivec, 64 anni, intervistato dal sito serbo Daily Blic – . Fortunatamente  i comandi di volo non sono stati danneggiati così sono riuscito a tornare all'aeroporto. Non mi era mai successo niente di simile in carriera ".

"Non ne sappiamo molto, ma sicuramente sembra una bomba", ha detto John Golia, esperto di sicurezza aerea per le Nazioni Unite.