“Voglio scendere”, tenta di aprire portellone dell’aereo in volo: caos e atterraggio di emergenza in Usa

Momenti di caos a bordo di un volo di linea Frontier Airlines in Usa, partito da Porto Rico e diretto a Chicago, quando un passeggero 51enne ha improvvisamente tentato di aprire il portellone di emergenza dando vita a una sequenza da paura terminata solo con l’intervento degli altri passeggeri che lo hanno fermato. L’episodio domenica scorsa sul volo Frontier 3345 da San Juan all'aeroporto internazionale di Chicago-O'Hare.
Secondo quanto ricostruito, erano trascorsi circa 45 minuti quando Juan Gabriel Reyes ha iniziato a creare disordini a bordo dicendo di voler scendere dal velivolo. Poco dopo è passato ai fatti e ha tentato di aprire un'uscita di emergenza prima di essere fermato dagli altri passeggeri vicini.
Il 51enne però non si è arreso dirigendosi poco dopo verso la cabina di pilotaggio dell’aereo dove ha iniziato a picchiare sulla porta aggressivamente. Portato via da un'assistente di volo e accompagnato in un altro posto lontano dalla porta, ha continuano disturbare prima urinando a terra sulla porta del bagno e poi arrivando a tentare di strangolare un altro assistente di volo fuori servizio che si era offerto di sedersi vicino a lui per tenerlo a bada.
A questo punto diversi passeggeri sono intervenuti per bloccarlo, immobilizzandolo con delle fascette. Secondo i documenti di arresto, il 51enne è riuscito però a liberarsi più volte prima di essere definitivamente legato a delle prolunghe per le cinture di sicurezza. I concitati momenti vissuti a bordo dell’aereo sono stati filmati anche in un video da un altro passeggero.
Il trambusto alla fine ha costretto il comandante a cambiare rotta e a chiedere un atterraggio di emergenza avvenuto intorno alle 23:55 ora locale di domenica all'aeroporto internazionale di Miami. All'atterraggio, l’aereo ha trovato in pista le autorità di polizia federali e locali in attesa che sono salite a bordo prendendo in custodia il difficile passeggero.
Reyes è stato preso in custodia dall'ufficio dello sceriffo di Miami e quindi consegnato all'FBI che lo ha accusato di interferenza con i membri dell'equipaggio di volo e di aggressione in volo. Intanto il volo è poi ripartito e ha proseguito il viaggio arrivando a Chicago poche ore dopo.