Commissione Ue, il giallo dell’endorsement della Merkel a Lagarde
Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, sarebbe in corsa per il posto di presidente della Commissione europea. Una ipotesi non certo nuova, rilanciata da un presunto colloquio telefonico privato tra Angela Merkel e Francois Hollande nel corso del quale la cancelliera avrebbe chiesto all’Eliseo un eventuale endorsement dell’ex ministro delle Finanze del governo Sarkozy per la guida dell’esecutivo europeo. La notizia, diffusa dal Telegraph, però è stata smentita sia da fonti dell’Eliseo che da Berlino. Secondo una delle fonti consultate dall'agenzia Reuters “Merkel ha sollevato la questione privatamente a Hollande, che non ha preso una posizione definitiva ma ha affermato di dubitare che sarebbe una buona idea per l'Europa perdere la poltrona del Fmi”.
"Merkel sostiene Lagarde, freddo Hollande"
Peraltro, secondo le stesse fonti, Hollande, reduce dalla amara sconfitta subita dal Front National alle Europee, non avrebbe molta intenzione di sostenere Lagarde (andata a Washington per sostituire Dominique Strauss Khan, travolto dallo scandalo sessuale) anche alla luce del suo passato di ministro delle Finanze di Nicolas Sarkozy. In pista al momento resta lo scontro tra il candidato del Ppe, uscito vincente dalle europee, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, ed il candidato socialista, il tedesco Martin Schulz. Il capo della commissione sarà scelto dai leader dei 28 tenendo conto del Parlamento europeo. Dalla sua Lagarde potrebbe avere il sostegno di diversi leader europei (oltre alla Merkel, si parla anche del britannico David Cameron, dell’olandese Mark Rutte e dello svedese Fredrik Reinfeldt) perché ritenuta dai più una figura ‘super partes’. L’argomento comunque continuerà ad essere in agenda nelle prossime settimane. Anche perché Merkel, Hollande, Cameron e Renzi si vedranno pure domani a Bruxelles per il G7.