In Cina spaventa sempre più il misterioso virus simile alla Sars e non si fermano i nuovi casi di contagio. E ciò accade a meno di una settimana dal Capodanno cinese, che rischia di diffonderlo in tutto il Paese. Le ultime segnalazioni riguardano 17 nuovi contagi, con tre persone gravi, tutte nella città di Wuhan, considerata epicentro dell’epidemia. Stando ai dati in arrivo dalla Cina in totale a Wuhan il virus ha infettato 62 persone, di cui otto sono in gravi condizioni, 19 sono guarite e sono state dimesse dall'ospedale e gli altri sono ancora in isolamento. Finora sono morte due persone a causa di questo misterioso virus. Numeri comunque molto inferiori rispetto a quelli degli scienziati dell’Imperial College di Londra secondo cui, appunto, i contagi sarebbero molti di più della cinquantina identificati finora e arriverebbero a 1700. Gli esperti lo affermano in base a un calcolo che tiene conto del fatto che tre sono stati “esportati” all'estero.

Misterioso virus in Asia, i casi potrebbero essere 1700

Al momento due casi dell'infezione si sono verificati in Thailandia e uno in Giappone, tutti in persone provenienti dalla città cinese che ha 11 milioni di abitanti e un aeroporto internazionale. Secondo gli esperti, riporta la Bbc, il fatto che il virus sia stato “esportato”, fa pensare che il focolaio di partenza sia molto più ampio. Una proiezione basata sul traffico aereo da Wuhan porta appunto a 1700 casi. Un focolaio di questa potata fa pensare a una possibilità di trasmissione da uomo a uomo, finora esclusa dall'Oms e dalle autorità cinesi. "Non c'è bisogno di essere allarmisti – afferma Neil Ferguson, l'autore principale dello studio – ma l'ipotesi dovrebbe essere presa in considerazione seriamente”. Ora la paura è che quando centinaia di milioni di persone si sposteranno all'interno della Cina per la festività del Capodanno lunare il nuovo ceppo di coronavirus possa diffondersi in modo esponenziale. 

Cos'è il misterioso virus che si sta diffondendo in Asia

Il virus misterioso che si sta diffondendo in Asia preoccupa soprattutto per le analogie con la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che uccise oltre 600 persone in Cina e a Hong Kong nel 2002-2003. I sintomi del nuovo virus sono principalmente febbre e respiro affannoso e in primo momento i contagiati erano stati ricoverati con la diagnosi di polmonite. Di questo nuovo virus si sa comunque ancora poco. Come riporta l’Oms, 2019-nCoV è “un nuovo ceppo virale che non era mai stato identificato prima negli esseri umani”. Sicuramente è della famiglia dei coronavirus, “una vasta famiglia di virus che causa malattie che spaziano dal raffreddore comune a malattie più gravi, come la Middle east respiratory syndrome (Mers) e la Severe acute respiratory syndrome (Sars)”. Ma oltre a questo le informazioni mediche certe sul virus sono ancora scarse.