L'ha rapita, poi uccisa soffocandola poche ore dopo e si è suicidato tagliandosi la gola. Cominciano ad emergere i primi dettagli sulla morte della piccola Faye Marie Swetlik, la bimba della Carolina del Sud scomparsa lunedì 10 febbraio mentre giocava nel cortile di casa dopo essere tornata da scuola, e trovata cadavere quattro giorni più tardi. I risultati dell'autopsia, resi noti oggi, hanno confermato il decesso della bimba per asfissia per mano di Coty Scott Taylor, il suo vicino di casa di 30 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto in una zona boscosa non lontano dal luogo in cui si trovava quello di Faye. "Le prove ci portano a credere che sia stato proprio lui a rapire ed ammazzare la giovane vittima", ha detto ai giornalisti il ​​direttore del Dipartimento di pubblica sicurezza di Cayce, Byron Snellgrove.

Stando a quanto riferito dalle autorità, dopo che i familiari di Faye ne avevano denunciato la scomparsa, gli agenti hanno bussato ad ogni singola casa del quartiere dove la piccola era stata vista l'ultima volta il 10 febbraio. Due giorni dopo la sparizione, hanno parlato con Taylor, che ha permesso loro di perquisire la casa. Ma all'interno, non è stato trovato nulla che potesse collegare l'uomo alla piccola. Poi giovedì scorso, giorno in cui è stato trovato il cadavere di Faye, sono stati rinvenuti un paio di stivali a pois da bambino nella spazzatura nei pressi della casa dell'uomo. E' stata la svolta. Gli investigatori hanno così intensificato le ricerche nella zona circostante e hanno infine scoperto il corpo della bimba, oltre a quello del suo aguzzino, poco distante, che si è ucciso tagliandosi la gola, come hanno confermato i risultati dell'esame autoptico. "La morte di Faye Swetlik non è avvenuta nel luogo in cui è stato scoperto il suo corpo", ha detto Snellgrove, che ha concluso: "Quello che è successo rimarrà per sempre nei nostri cuori. Questo caso è e rimarrà sempre molto personale per ognuno di noi".