Voleva commettere una strage il cittadino siriano arrestato questa mattina dalle teste di cuoio della polizia tedesca nella sua casa di Berlino. Lo ha reso noto la procura federale generale tedesca: "Il suo obiettivo era di attivare un ordigno in un luogo a noi ancora non noto per uccidere il più alto numero possibile di persone". L'uomo, 26 anni (e non 37, come erroneamente riferito in un primo momento), secondo l'emittente pubblica Ard, era da mesi nel mirino delle forze di sicurezza e degli inquirenti; e l'Ufficio criminale del Land di Berlino ha poi passato il dossier all'Ufficio criminale federale. Le prime indicazioni sulla pericolosità del siriano 26enne, la cui abitazione è stata perquisita, sarebbero arrivate agli 007 tedeschi del Verfassungsschutz da un non meglio specificato servizio segreto straniero.

Stando a quanto accertato dagli inquirenti il ventiseienne era intenzionato a costruirsi una bomba e per questo aveva ricercato tutte le istruzioni del caso su internet. Online, stando a quanto riferiscono i media locali, ha anche acquistato una soluzione di acetone e acqua ossigenata, entrambi necessari per la produzione del triacetontriperossido altamente esplosivo. La procura di Kalrsruhe ha aperto una inchiesta e i magistrati ritengono che “l’obiettivo delle sue comunicazioni in chat fosse quello di preparare attacchi terroristici. La bomba – hanno aggiunto – sarebbe esplosa in un momento sconosciuto e in una località sconosciuta della Germania. Lo scopo era quello di uccidere e ferire il maggior numero possibile di persone. Si indaga su un possibile atteggiamento radicale islamista dell’uomo”.

La Germania è stata già teatro di un attentato terroristico il 19 dicembre del 2016, quando un camion travolse la folla al mercatino di Natale di Breitscheidplatz, nelle vicinanze della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, del quartiere berlinese di Charlottenburg, provocando 12 morti e 56 feriti. Quattro giorni dopo, Anis Amri, sospetto attentatore, venne ucciso in Italia a Sesto San Giovanni (Milano) durante un controllo di polizia all'esterno della locale stazione ferroviaria.