Ore 18.20 – Fermato un sospetto. Una persona sospetta, con possibili collegamenti con l'attentato di Bruxelles, è stata fermata. Lo scrive La Dernière Heure online, che cita “fonti sicure”, ma ignorando se si tratta di uno dei due autori della sparatoria vicino al museo ebraico nel quartiere del Sablon.

Almeno tre persone, due donne e un uomo, sono morte e altre sono rimaste ferite (una sarebbe grave) a Bruxelles, dove vi è stata una sparatoria nei pressi della sinagoga e del museo ebraico, nel cuore del quartiere Sablon. Poche le informazioni su quanto accaduto: stando a quanto riporta il quotidiano belga La Libre il ministro dell'Interno Joëlle Milquet avrebbe definito l'episodio un atto antisemita: “Un uomo è entrato nel museo e ha sparato in fretta. Tutto porta a credere che si tratti di un attentato antisemita”. Secondo quanto ricostruito finora dai media locali, il presunto assassino sarebbe arrivato a bordo di un'automobile nel pomeriggio di oggi, avrebbe parcheggiato in doppia fila all'altezza del museo ebraico e avrebbe posato due sacche a terra. Avrebbe dunque sparato sulla folla per poi scappare via.

Ministro degli Esteri si trovava vicino al luogo dell'attentato – “Sono scioccato per gli omicidi commessi al museo ebraico, penso alle vittime e alle loro famiglie”, questo il commento del ministro degli Esteri belga Didier Reynders su Twitter. Il ministro degli Esteri si trovava per caso vicino al Museo ebraico di Bruxelles: “Stavo bevendo un caffè con mia moglie nella vicina Place du Grand Sablon, quando mi hanno avvertito della sparatoria”, ha raccontato. Reynders ha detto di non aver udito gli spari, ma di essersi recato immediatamente sul luogo della sparatoria. Un testimone ha affermato di aver visto due cadaveri all’interno del museo, sarebbero stati quelli di un uomo e una donna. “Ho sentito dei rumori che sembravano colpi d’arma da fuoco – così uno dei presenti alla radio Rtl – sicuramente cinque o sei. Poi, più niente per un minuto e ancora di nuovo altri cinque o sei colpi. È arrivata la polizia e la zona è stata circondata”.

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