Batterio mangiacarne Vibrio vulnificus, seconda vittima in Florida: si contrae in mare e con frutti di mare crudi
Si registra una seconda vittima in Florida del batterio Vibrio vulnificus, meglio noto come batterio mangiacarne. Le autorità sanitarie locali hanno confermato il secondo decesso dall’inizio dell’anno, ma sono almeno 14 le persone che hanno contratto questa infezione batterica in Florida negli ultimi mesi. Si tratta di un batterio molto pericoloso: secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie, circa una persona su cinque tra quelle colpite da questa infezione non sopravvive, e in molti casi sono necessarie amputazioni o ricoveri in terapia intensiva.
In particolare l’infezione può essere molto pericolosa per chi ha già un sistema immunitario indebolito, soprattutto chi soffre di malattie croniche del fegato. La seconda vittima dell’anno confermata dal Dipartimento della Salute della Florida è una persona della contea di Marion, nella Florida centrale. Prima di lui, lo scorso giugno, era morto un giovane nella contea di Palm Beach, nel sud-ovest del Paese. L'anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, nel 2024 ben 82 con 19 morti.
Ma cos’è e come si contrae il batterio Vibrio vulnificus? Si tratta di un batterio che vive in ambienti marini, noto appunto come “mangiacarne” dato che può causare una fascite necrotizzante, ovvero può distruggere pelle e tessuti circostanti. Si può prendere mentre si nuota e agisce molto rapidamente. Vive in acque costiere calde e salmose e può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o anche attraverso il consumo di frutti di mare crudi, come ad esempio le ostriche.
Negli ultimi anni sono aumentate le infezioni causate da questo batterio complice anche il riscaldamento delle acque marine legato ai cambiamenti climatici. L’aumento delle temperature favorisce infatti la proliferazione dei vibrioni nei molluschi filtratori, che rappresentano la prima causa di morte legata al consumo di pesce negli Stati Uniti. In questa estate 2026 che sta segnando nuovi record termici in Europa, anche l’Ecdc ha rinnovato l'allerta sulla diffusione del Vibrio, raccomandando di fare attenzione appunto al consumo di molluschi crudi e al bagno in mare in presenza di ferite. Le aree in Europa in cui il rischio è considerato più elevato sono il Mar Baltico, la fascia di transizione tra il Baltico e il Mare del Nord e il Mar Nero, insieme alle coste caratterizzate da apporti fluviali.