Caos nella giornata di ieri 14 ottobre all'aeroporto di Barcellona, dove continuano le proteste in corso in tutta la città dopo la sentenza di condanna dei leader indipendentisti catalani da parte della Corte Suprema.  I manifestanti si sono riversati in massa nello scalo spagnolo provando anche a superare i controlli di sicurezza con biglietti truccati, cantando “Els Segadors”, l’inno della Catalogna, e anche ‘Bella ciao’. Nel corso del pomeriggio la situazione è diventata incandescente e ci sono state cariche delle forze dell’ordine anche dentro l’aeroporto, nella zona del Terminal 1. I Mossos hanno anche ordinato il blocco dei treni e della metro diretti all'aeroporto. Dopo circa un'ora poi è ripresa la circolazione.

Centinaia di voli cancellati

Inevitabili le ripercussioni anche sui voli: almeno un centinaio le cancellazioni, secondo quanto riferisce El País. "Molti voli cancellati a Barcellona per via delle manifestazioni in corso all’aeroporto. Ai passeggeri italiani si raccomanda di tenersi aggiornati attraverso Aena (http://aena.es/es/aeropuerto-barcelona/index.html) e le compagnie aeree. Per i trasporti via terra consultare http://tmb.cat/es/-/avis-2019" si legge in un tweet dell'ambasciata italiana a Madrid.

Il motivo delle proteste a Barcellona

La rivolta è esplosa dopo che il  tribunale supremo spagnolo con ha reso pubblica la sentenza del processo contro i 12 leader indipendentisti catalani – sia ex membri del governo guidato dal presidente Carles Puigdemont, sia leader di organizzazioni della società civile accusati di diversi reati per i fatti che portarono alla dichiarazione unilaterale d’indipendenza della Catalogna, nell’ottobre 2017. In 9 sono stati condannati per il reato di sedizione, che punisce una rivolta pubblica contro l’autorità. Non è stata quindi stata provata la colpevolezza per il reato più grave di ‘ribellione', per il quale l'accusa aveva chiesto 25 anni. I manifestanti sono arrivati all’aeroporto a piedi percorrendo quasi 16 chilometri dal centro città, dopo che la polizia aveva sospeso i mezzi di trasporto pubblici per evitare assembramenti e proteste.