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Roland Garros

Agassi ne ha per tutti a Parigi: “Fossi Mensik, farei tornare a casa a piedi il mio mental coach”

Andre Agassi caustico sulla decisione di Jakub Mensik di far venire a Parigi il suo mental coach prima della semifinale persa al Roland Garros.
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Andre Agassi ne ha per tutti in questo Roland Garros: l'ex numero uno al mondo, che in questi giorni è a Parigi in veste di opinionista, ha criticato la preparazione specifica di Sinner al match perso con Cerundolo ("non ha scuse") e ha avuto qualcosa da dire anche sul ritiro di Arnaldi prima della semifinale con Cobolli, ma neanche Jakub Mensik ‘si salva' dalle battute salaci del 56enne americano. Nel mirino la sua decisione di far venire apposta per la semifinale il suo mental coach in presenza a Parigi: "Lo farei tornare a casa a piedi".

Jakub Mensik dà la mano ad Alexander Zverev dopo la semifinale persa al Roland Garros
Jakub Mensik dà la mano ad Alexander Zverev dopo la semifinale persa al Roland Garros

Agassi caustico sul mental coach di Mensik: "A quel punto fai venire tua mamma"

Agassi ne aveva già parlato in chiave critica alla vigilia del match poi perso con Alexander Zverev. "Non sono un grande tifoso dell'idea di far arrivare un mental coach in semifinale di uno Slam. A quel punto dovresti far venire tua mamma – aveva detto sarcastico il Kid di Las Vegas a ‘TNT Sports' – Tipo: ‘Dai mamma, vieni, devi venire a vedermi giocare la semifinale'. Invece portare un mental coach… non lo so, mi sembra che ci siano solo aspetti negativi".

E anche gli altri presenti in studio avevano sottolineato come fino a quel momento Mensik avesse dato prova di grande solidità proprio dal punto di vista psicologico, senza che il mental coach fosse presente fisicamente. Prima la vittoria al quinto set nel secondo turno dopo la maratona con Navone finita tra i crampi, poi la rimonta contro De Minaur al turno successivo dopo aver perso il primo set 6-0. Tutto fatto dal 20enne ceco senza altro supporto se non del suo team ‘tennistico'.

Poi la decisione di far venire il mental coach prima della semifinale, non confortata dal risultato, visto che Zverev si è imposto in quattro set e affronterà Cobolli nella finale di domenica.

"Ora lo farei tornare a casa in classe economica o a piedi"

Dopo la partita ecco allora Agassi metterci una punta di veleno: "È stata una partita un po' deludente, devo dire – ha premesso Andre – Mensik ha 20 anni, è giovane. Ha passato tanto fisicamente in questo torneo, e ha passato tanto anche mentalmente. Quindi chissà come ha influito. Però devo dire che se fossi stato Mensik e avessi fatto venire il mio mental coach in prima classe, lui tornerebbe in classe economica. O lo farei tornare a piedi, qualcosa del genere…".

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