Mensik si accascia dopo la vittoria su Navone al Roland Garros: è distrutto, arrivano i sanitari

Jakub Mensik non ha avuto nemmeno la forza di esultare dopo il trionfo su Mariano Navone al termine di una partita fiume al Roland Garros. Dopo 4 ore e 41 minuti di battaglia il tennista ceco l'ha spuntata al super tie-break, conquistando i sedicesimi di finale, e si è accasciato sul terreno di gioco molto provato e sofferente. Problemi fisici, e crampi fortissimi, per la testa di serie numero 26 che ha fatto preoccupare tutti.
Preoccupazione per Mensik al Roland Garros, crolla dopo la vittoria contro Navone
Ha più volte provato a rialzarsi, ma poi si è riaccasciato accusando dolore e richiamando l'attenzione dei sanitari. Gesti plateali da parte di un dolorante Mensik, con le gambe pietrificate dai crampi. Navone gli si è avvicinato per salutarlo e complimentarsi, ma non ha potuto fare altro che tornare in panchina, visto che la situazione del ceco sembrava complicata. Sul posto sono arrivati i sanitari e gli ufficiali del torneo, che hanno provveduto a mettere del ghiaccio sulla testa del giocatore provando a rinfrescarlo. Solo dopo diversi minuti Mensik ha iniziato ad averne giovamento e si è lentamente risollevato.
Mensik rifiuta la sedia a rotelle
Gli addetti ai lavori avevano preparato anche una sedia a rotelle per accompagnare Jakub fuori dal campo, ma non è servita. Il caldo dunque ha fatto altri danni dopo che già nei giorni scorsi tanti giocatori hanno pagato dazio alle difficili condizioni climatiche. Questa volta però la soglia della preoccupazione collettiva si è alzata anche perché il povero Mensik è apparso davvero molto in difficoltà. Fortunatamente tutto si è chiuso nel migliore dei modi con gli spettatori che hanno accompagnato il tennista ceco fuori dal campo tra gli applausi.
Ora de Minaur, un altro osso duro per il ceco
Ora l'imperativo è recuperare o quantomeno cercare di farlo, visto che venerdì Mensik sarà atteso da una battaglia sportiva ancora più dura. Nei sedicesimi dovrà vedersela contro de Minaur, uno che dà sempre tutto in campo, un motorino inesauribile. Come se non bastasse il "demone" non ha giocato la sua partita dei 32esimi a causa del ritiro di Alexander Blockx messo fuori gioco da un infortunio alla caviglia.