Austria, elezioni: tiene la grande coalizione ma avanza l’ultradestra

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I socialdemocratici e i popolari sono riusciti a tenere la maggioranza assoluta dei seggi e potranno quindi continuare a governare assieme, anche se escono puniti dal voto a vantaggio della destra.

I risultati finali delle elezioni in Austria hanno confermato in sostanza la maggioranza in Parlamento per i partiti della grande coalizione al governo nel Paese che però raggiungono ormai i minimi storici dal Dopoguerra. I due partiti che dominano la scena politica austriaca dalla fine della seconda Guerra Mondiale, i socialdemocratici  dello Spoe del cancelliere uscente Werner Faymann e i popolari dell'Ovp, infatti hanno perso molto del consenso in questi ultimi anni a vantaggio di formazioni di estrema destra anti immigrati e soprattutto antieuropeiste. In questa tornata elettorale i socialdemocratici si sono fermati al 27,1%, in calo rispetto al 29,3% del 2008 mentre i loro alleati di governo del Partito Popolare guidati dal vice Cancelliere Michael Spindelegger arretrano al 23,8% dal 26% del 2008 distanziando di pochissimi punti l'ultra destra del Partito della Libertà (Fpoe) fondato da Jorg Haider classificato al terzo posto con il 21,4% dei voti.

La Grosse Koalition potrà così ancora governare insieme mantenendo di poco la maggioranza assoluta dei seggi visto che potrà contare ancora su 99 seggi (53 per Spoe e 46 per Oevp) sui 183 totali del Parlamento di Vienna, ma le cose non sembrano facili. Il leader dei popolari Michael Spindelegger infatti sembra diffidente rispetto a un nuovo patto con i socialdemocratici per altri cinque anni vista la crescente impopolarità e sembra aprire invece ad un governo con la destra e i nuovi entrati in Parlamento, il Team Stronach del miliardario austro-canadese Frank Stronach e i liberali di Neos (Nuova Austria).

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