Ad Aleppo i combattimenti, secondo un annuncio arrivato nelle ultime ore, dovevano finire: l'esercito di Damasco controlla la città e ha messo fine alle sue operazioni militari contro i ribelli nella parte orientale, ha fatto sapere l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin, poco dopo che è stata diffusa la notizia di un accordo per l'evacuazione della parte di Aleppo in precedenza in mano ai ribelli. Una fonte militare siriana ha confermato che un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto, parlando di un'evacuazione dei combattenti ribelli dalle 4 italiane di mercoledì.  La nuova intesa per riprendere l'evacuazione di civili e combattenti armati è stta confermta anche dalle fazioni dei ribelli citate dai media arabi. "Nelle prossime ore l'intesa verrà' implementata", e in cambio, afferma un responsabile citato da Al Arabiya, i combattenti anti-governativi consentiranno "una simile evacuazione da due villaggi fedeli a Damasco sotto assedio nella regione di Idlib", le locatila' di Foua and Kefraya

In città però si attende ancora: secondo l'Osservatorio siriano sui diritti umani non si hanno ancora notizie dell'avvio delle operazioni. Numerosi autobus, secondo l'Osservatorio, si trovano ancora nei quartieri devastati dalla guerra mentre i civili attendono per lasciare la città. Non si conoscono per il momento i motivi del ritardo. Dopo che è stato annunciato il ritardo nell'evacuazione da Aleppo est di civili e ribelli, prevista nell'accordo di tregua, è arrivata anche un’altra notizia da parte di attivisti dell'opposizione citati dall'agenzia Ap: nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri sera, stamani sono ripresi i bombardamenti governativi. Mosca spera che la situazione ad Aleppo est possa essere risolta “in 2 o 3 giorni”, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aggiungendo che le richieste di tregua puntano “solo a dare respiro ai militanti”.

Le atroci violenze compiute nelle ultime ore – Intanto, però, la vittoria dell’esercito siriano porta con sé anche la notizia della morte di oltre 80 civili nelle ultime ore. Rupert Colville, portavoce delle Nazioni Unite, ha detto che secondo i rapporti ricevuti le morti sono avvenute mentre le forze filo-governative setacciavano le zone roccaforte dei ribelli. Tra le vittime di Aleppo ci sarebbero anche undici donne e tredici bambini. L’Unicef ha detto che un centinaio di bambini non accompagnati o separati dalle loro famiglie sono rimasti intrappolati in un edificio sotto attacco per diverso tempo. Dopo l’ultimo assedio la Commissione Internazionale della Croce Rossa ha lanciato l'ennesimo appello secondo cui centinaia di persone che non hanno mai preso parte alla guerra non hanno nessun posto dove scappare. Dall’Italia la Farnesina ha chiesto che venga garantito pieno accesso alle agenzie umanitarie dell'Onu ed all'Icrc in tutta Aleppo est, affinché si possa assicurare assistenza e protezione alla popolazione. Amnesty International ha rivolto un appello urgente a tutte le parti in conflitto affinché la popolazione civile sia protetta.

Allarme internazionale dopo l'ultimo assedio – La gravità della situazione ha spinto Francia e Gran Bretagna a chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza, presieduta dal segretario generale dell’Onu Ban Ki moon. Il presidente francese Hollande ha detto che ci sono 120.000 ostaggi sotto le bombe ad Aleppo, una situazione “inaccettabile”, che “fa male al cuore a tutti”, ha poi detto la cancelliera  tedesca Merkel. “Non lasceremo nulla di intentato presso il regime siriano, ma anche Russia e Iran”, hanno aggiunto i leader di Germania e Francia, perché “la popolazione civile venga protetta e il sostegno umanitario possa essere assicurato”.

Tour Eiffel spenta per solidarietà Aleppo – La Tour Eiffel resterà spenta questa sera in segno di solidarietà con la popolazione di Aleppolo ha deciso da Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi.