16 Giugno 2021
10:31

Airbnb, risarcimento da 7 milioni: una turista era stata violentata in una casa vacanze

Il colosso statunitense delle case in affitto, Airbnb, ha pagato un risarcimento di sette milioni di dollari (circa 5,8 milioni di euro) ad una turista australiana che aveva prenotato un appartamento a Manhattan, New York, ed era stata stuprata sotto la minaccia di un coltello durante la prima notte del suo soggiorno il giorno di Capodanno del 2016.
A cura di Biagio Chiariello

Airbnb ha pagato 7 milioni di dollari (5,8 milioni di euro) a una turista australiana violentata, sotto la minaccia di un coltello, in un appartamento a Manhattan, New York, durante la prima notte del suo soggiorno. Il presunto stupro è avvenuto il 1° gennaio del 2016: la donna di 29 anni (il cui nome non è stato rivelato per motivi di privacy) e diversi amici aveva affittato un appartamento al primo piano di una palazzina sulla West 37th Street, a pochi isolati da Times Square, per festeggiare il Capodanno, secondo un rapporto di Bloomberg pubblicato martedì 15 giugno. Gli ospiti avrebbero ritirato le chiavi da una cantina vicina senza mostrare un documento d'identità, quindi sono andati a una festa.

La violenza nella casa affittata a New York

L'aggressore, Junior Lee, nel frattempo era entrato nella casa ed aveva aggredito la ragazza al suo rientro poco dopo la mezzanotte. Quando la polizia è riuscita ad acciuffare Lee più tardi, quella stessa notte, avrebbe trovato un mazzo di chiavi dell'appartamento nella sua borsa, insieme a un coltello e uno degli orecchini della donna. È stato accusato di aggressione sessuale predatoria e rischia l'ergastolo, secondo il rapporto. Lee si è dichiarato non colpevole e rimane in custodia. Dopo la presunta violenza, gli "agenti di sicurezza" di Airbnb sono piombati sul posto, ospitando la donna in un hotel, facendo volare sua madre dall'Australia e offrendo di pagare eventuali costi sanitari o di consulenza, secondo Bloomberg.

Risarcimenti milionari per Airbnb

Chris Lehane, un ex consulente politico che ora lavora come capo della politica e delle comunicazioni globali di Airbnb, aveva ipotizzato che in molti avrebbero speculato sull'incidente per far uscire Airbnb dalla città di New York durante la feroce battaglia della compagnia di vacanze con i regolatori. Secondo l'accordo di risarcimento, che è stato raggiunto nel 2017, la donna non avrà più diritto di fare causa a Airbnb, nè al proprietario dell'appartamento in questione. Airbnb spende ogni anno circa 50 milioni di dollari in rimborsi agli ospiti per accordi legali e danni alle case, si legge nel rapporto.

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