Il mondo dice addio a Nabi Tajima, la nonna giapponese considerata la più anziana tra le persone viventi  con i suoi 117 anni e 8 mesi. La donna è spirata nelle scorse ore in ospedale dove era ricoverata da diversi mesi per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. L'anziana era entrata di diritto in testa alla classifica delle persone più anziane viventi con la morte nel settembre del 2017 di Violet Brown in Giamaica, un'altra 117enne che a sua volta aveva preso il posto occupato in precedenza dall'italiana Emma Morano. Il suo record purtroppo è durato appena sette mesi e l'anziana ha esalato il suo ultimo respiro sabato scorso in un ospedale della città di Kikai, nel sud del Giappone. A darne notizie son stati i giornali locali.

Nata il 4 agosto del 1900 e con all'attivo più di 160 discendenti, compresi molti bis-bis nipoti, Nabi Tajima aveva raggiunto un record di longevità da primato anche se distante dal record assoluto che per ora appare inarrivabile e appartenente a Jeanne Calment, una donna che visse addirittura 122 anni e 164 giorni. Lo scettro di donna e anche di persona più longeva vivente ora passa a Chiyo Miyak , un'altra giapponese di 116 anni. Del resto il Giappone è una vera e propria miniera di ultracentenari:  secondo il governo nel 2017 risultavano viventi circa 68mila persone con almeno 100 anni.  Anche l’uomo più anziano del mondo è al momento un giapponese, Masazo Nonaka, che può contare però "solo" su suoi 112 anni di età. L’attuale decana d’Italia invece  è Giuseppina Projetto, residente a Montelupo Fiorentino, che con i suoi 115 anni è la seconda persona più vecchia vivente al mondo.