Le frequenti incursioni di una banda di scimmie nelle abitazioni e nei locali per rubare cibo purtroppo si è conclusa nel peggiore dei modi, con la cattura del maschio dominante e la sua uccisione con iniezione letale. Il caso in Sudafrica dove le autorità hanno ordinato la cattura e la morte dell’animale selvatico ritenuto ormai incontrollabile. Da mesi l’animale era tenuto sotto osservazione ma, nonostante i numerosi tentativi di evitare contatti diretti con lui, le incursioni nelle abitazioni sono proseguite diventano sempre più violente. Il babbuino, che inizialmente agiva da solo, si era creato anche un gruppo che lo seguiva puntualmente nelle sue razzie nella zona a sud di Città del Capo rendendo ogni episodio sempre più pericoloso.

Le autorità locali hanno dichiarato in un comunicato di aver individuato l’animale selvatico durante un furto in abitazione per la prima volta il 1 ottobre 2020, da allora il babbuino maschio è entrato nell'area urbana in almeno altre 40 occasioni terrorizzando i residenti  per rubare cibo. Nel solo febbraio 2021 è entrato nelle case in più di 10 occasioni mentre i residenti erano all'interno. La decisione di catturarlo quando un folto gruppo di femmine e giovani ha iniziato a seguire il babbuino maschio nell'area urbana nelle ultime settimane.

Negli ultimi mesi, la comunità locale aveva provato a evitare le loro incursioni con comportamenti studiati appositamente come ad esempio nascondere i bidoni della spazzatura ma le scimmie hanno continuato a irrompere in casa. “Nonostante le molte risorse impegnate e il crescente impegno della comunità sulla gestione dei rifiuti, il babbuino ha avuto un contatto diretto crescente e significativo con i residenti", spiegano le autorità, sottolineando che i residenti erano esasperati e che “Rischiava di essere ferito o ucciso con metodi disumani a causa del fatto che trascorreva sempre più tempo nell'area urbana” alla guida di un folto gruppo di seguaci.