Una settimana fa a Gottinga, città universitaria tedesca, nella Bassa Sassonia, è esploso un nuovo focolaio: 36 i casi positivi e 310 persone sono state messe in quarantena. Questo il bilancio pesantissimo di due feste in famiglia e di un evento in un shisha bar. Il bar era aperto, nonostante ci fosse ancora il lockdown, e per questo è stato chiuso fino a nuovo ordine. Il proprietario rischia una grossa multa. Secondo le autorità in entrambi i casi i partecipanti non avrebbero rispettato le distanze di sicurezza.

Il numero delle persone a rischio sarebbe comunque molto più alto, pertanto prosegue il lavoro di tracciamento da parte delle autorità sanitarie del distretto per contattare tutti coloro che hanno partecipato alle due feste o che sono entrati nel locale, e metterli in isolamento. Se non risponderanno all’appello di presentarsi volontariamente, riceveranno un ordine scritto per fare il test, e potrebbero quindi incorrere anche in multe.

Il focolaio di Gottinga non è l'unico a preoccupare. Anche a Berlino, dopo che domenica scorsa una folla si è riunita per quella che era stata annunciata come una manifestazione di protesta: in migliaia si sono dati appuntamento in barca o sulle rive del Landwehrkanal, un canale nel cuore della capitale, e in molti erano senza dispositivi di protezione. In Germania le proteste di piazza non sono vietate, perché vige il diritto di manifestazione. Ma quando la polizia si è accorta dell'assenza di misure di sicurezza ha chiesto agli organizzatori di interrompere l'evento.

Per questo, come riporta il ‘Corriere della Sera', la Clubcommission, che riunisce tutti i 245 club e strutture per feste o concerti di Berlino, ha lanciato un appello sui social media a tutti i partecipanti del party di domenica, chiedendo di limitare al minimo i contatti sociali nei prossimi 14 giorni: "Comprendo le loro ragioni e le difficoltà economiche in cui versano i club – ha detto la senatrice socialdemocratica del Land alla Salute, Dilek Kalayci – ma quello che è successo domenica è irresponsabile. Feste e pandemia non vanno d’accordo". A Berlino il tasso di contagio è in crescita: negli ultimi giorni l'R0 è salito a 1,66.