Prorogare alcune misure pensate durante l’emergenza Covid a difesa dei lavoratori ed estendere il bonus vacanze. Sono queste alcune delle opzioni allo studio del governo in vista del varo della prossima manovra. È il Sole 24 Ore a riportare le ipotesi su cui sta lavorando la maggioranza, a partire da una fiscalità di vantaggio per le filiere più colpite dall’emergenza. Una soluzione che andrebbe di pari passo con l’esonero contributivo per l’assunzione di giovani a tempo indeterminato. Ancora, altra opzione allo studio è quella della proroga della cassa integrazione Covid per il 2021. E poi ci sono i settori in difficoltà che vanno aiutati, come nel caso del turismo.

Il Consiglio dei ministri potrebbe riunirsi sabato 17 per affrontare la legge di Bilancio, una manovra da circa 40 miliardi. In questi giorni va inviato alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb), L’idea è quella di prorogare alcune misure pensate per l’emergenza e di dare un sostegno reddituale ai lavoratori stagionali e quelli del turismo e dello spettacolo. La manovra dovrebbe comprendere 23 miliardi di euro di deficit aggiuntivo, di cui 17 previsti dal programma Next Generation Eu.

Gli sgravi per favorire le assunzioni dei giovani

Nel pacchetto dovrebbero rientrare gli sgravi per favorire le assunzioni dei più giovani, con una sorta di meccanismo di staffetta generazionale che andrà insieme a una proroga della cassa integrazione Covid selettiva. Si pensa a una decontribuzione totale per le assunzioni a tempo indeterminato dei più giovani. Forse una soluzione simile potrebbe essere adottata anche per le donne che tornano dalla maternità. Più difficile, invece, una proroga del blocco dei licenziamenti. Anche se potrebbe esserci solamente per i casi legati alla cassa Covid.

La proroga del bonus vacanze per il 2021

Uno dei settori più gravemente colpiti dalla crisi è quello del turismo. Il ministro Dario Franceschini vorrebbe quindi sostenere il settore estendendo oltre la data del 31 dicembre la validità del bonus vacanze, il sostegno (fino a 500 euro) per le famiglie italiane con Isee inferiore ai 40mila euro l’anno. Franceschini, inoltre, difende il bonus, che finora si è rivelato un mezzo flop: “Non è vero che è andato male. La copertura dei 2 miliardi e 400mila euro stanziati dal governo è al momento del 21%, ma c’è un milione di famiglie che ha ritirato il buono e quindi è pronta a usarlo, ma che non lo ha ancora fatto perché è stata impaurita dalla ripresa dell’epidemia. Per questo sto ragionando sulla possibilità di estenderne la validità oltre il 31 dicembre”.