La stangata dei comuni, ogni cittadino paga in media 621 euro di tasse all’anno
Ogni cittadino italiano versa in media al proprio comune di residenza circa 621 euro di tasse ogni anno. È quarto emerge dall'analisi dell'Istat dei bilanci consuntivi 2012 delle amministrazioni comunali che mette in evidenza l'incredibile aumento dell'imposizione fiscale applicata dai comuni negli ultimi anni. Si tratta di un una vera e propria stangata tributaria visto che in un solo anno le tasse comunali sono aumentate del 10,9%, in gran parte dovute a voci come Imu e tassa di soggiorno nelle località turistiche. Un dato che influisce molto sulle tasche delle famiglie italiane, ma che al suo interno nasconde molte differenze tra regioni e zone diverse del Paese. In totale per l'esercizio finanziario 2012, anno a cui si riferisce l'analisi Istat, le entrate complessive dei Comuni sono state pari a 77.385 milioni di euro, in leggera crescita dello 0,2% rispetto all'esercizio precedente. Questa cifra però raggruppa i tributi e trasferimenti da parte di altri Enti come lo Stato o le Regioni e le entrate extra-tributarie che includono ad esempio le multe.
L'incidenza delle entrate tributarie sul totale delle entrate totali diviene di anno in anno sempre più grande. In sostanza i sindaci dipendono sempre più dalle tasche dei loro cittadini visto che con la riduzione dei trasferimenti da altri Enti le amministrazioni comunali devono recuperare risorse. Il totale delle entrate correnti pro capite per i Comuni italiani si attesta a 1.012 euro. Il valore più elevato delle entrate tributarie pro capite si registra nei comuni della Liguria (922 euro per abitante), quello minimo in quelli del Trentino-Alto Adige (299 euro per abitante). In generale i comuni delle regioni a statuto ordinario Centro-settentrionali presentano valori superiori al dato medio nazionale.